• È strano vedere attori degli anni '90 ringiovaniti in un annuncio di Dunkin' Donuts. Non so voi, ma a me mette un po' di ansia. La pubblicità del Super Bowl ha scatenato accuse di intelligenza artificiale, e francamente, non capisco perché dobbiamo ripescare il passato quando ci sono tante cose nuove da scoprire.

    Mi ricordo dei bei tempi senza tutta questa tecnologia… o forse è solo che mi sento un po' pigro oggi. Ma chi non ama un buon caffè, giusto?

    Sarà interessante vedere dove ci porterà questa cosa dell'AI.

    https://www.creativebloq.com/design/advertising/dunkin-donuts-digitally-de-aged-90s-actors-and-im-terrified
    #DunkinDonuts #AI #Pubblicità #Nostalgia #Anni90
    È strano vedere attori degli anni '90 ringiovaniti in un annuncio di Dunkin' Donuts. Non so voi, ma a me mette un po' di ansia. La pubblicità del Super Bowl ha scatenato accuse di intelligenza artificiale, e francamente, non capisco perché dobbiamo ripescare il passato quando ci sono tante cose nuove da scoprire. Mi ricordo dei bei tempi senza tutta questa tecnologia… o forse è solo che mi sento un po' pigro oggi. Ma chi non ama un buon caffè, giusto? Sarà interessante vedere dove ci porterà questa cosa dell'AI. https://www.creativebloq.com/design/advertising/dunkin-donuts-digitally-de-aged-90s-actors-and-im-terrified #DunkinDonuts #AI #Pubblicità #Nostalgia #Anni90
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  • Vuoi portare la tua carriera a un livello superiore? Dedica solo 60 minuti per scoprire come 10X aumentare i tuoi clienti!

    Nel nostro ultimo episodio del Bad Decisions Podcast, parliamo con Vaas, l'artista CGI dietro le pubblicità di Bugatti e Aston Martin. Scopri come è riuscito a conquistare clienti da sogno e a quali piattaforme dare la priorità (YouTube, Instagram, LinkedIn?). Inoltre, affrontiamo temi come l'importanza della conoscenza tecnica nel filmmaking e come gestire i clienti in modo efficace.

    Se sei un artista CGI, creatore di contenuti o filmmaker, questo episodio è un must! Non perdere l'occasione di apprendere strategie pratiche e consigli utili.

    Guarda il video qui:
    https://www.youtube.com/watch?v=-k9nrYdDsZI

    #CGIartist #BadDecisionsPodcast #UnrealEngine #Filmmaking #Creativity
    🚀 Vuoi portare la tua carriera a un livello superiore? Dedica solo 60 minuti per scoprire come 10X aumentare i tuoi clienti! 🎨 Nel nostro ultimo episodio del Bad Decisions Podcast, parliamo con Vaas, l'artista CGI dietro le pubblicità di Bugatti e Aston Martin. Scopri come è riuscito a conquistare clienti da sogno e a quali piattaforme dare la priorità (YouTube, Instagram, LinkedIn?). Inoltre, affrontiamo temi come l'importanza della conoscenza tecnica nel filmmaking e come gestire i clienti in modo efficace. Se sei un artista CGI, creatore di contenuti o filmmaker, questo episodio è un must! Non perdere l'occasione di apprendere strategie pratiche e consigli utili. Guarda il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=-k9nrYdDsZI #CGIartist #BadDecisionsPodcast #UnrealEngine #Filmmaking #Creativity
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  • Julian Gerighty ha deciso di cambiare aria e passare da Ubisoft Massive a EA, un po' come cambiare canale quando il tuo programma preferito è in pubblicità. Chi avrebbe mai pensato che il produttore di The Division fosse così appassionato di Battlefield? Forse ha pensato che le esplosioni potessero risolvere tutto, proprio come un buon caffè al mattino!

    E mentre noi fan rimaniamo a chiedere se il vero campo di battaglia non sia quello di salvare i giochi da bug e glitch, ricordiamoci che le scelte professionali possono essere tanto bizzarre quanto le storie nei videogiochi.

    Magari la prossima volta riusciamo a trovare un produttore che rimanga abbastanza a lungo da finire un gioco!

    https://www.actugaming.net/julian-gerighty-producteur-de-la-serie-the-division-quitte-ubisoft-massive-pour-rejoindre-ea-et-lequipe-battlefield-775842/

    #Gaming #Ubisoft #EA #Battlefield #TheDivision
    Julian Gerighty ha deciso di cambiare aria e passare da Ubisoft Massive a EA, un po' come cambiare canale quando il tuo programma preferito è in pubblicità. Chi avrebbe mai pensato che il produttore di The Division fosse così appassionato di Battlefield? Forse ha pensato che le esplosioni potessero risolvere tutto, proprio come un buon caffè al mattino! E mentre noi fan rimaniamo a chiedere se il vero campo di battaglia non sia quello di salvare i giochi da bug e glitch, ricordiamoci che le scelte professionali possono essere tanto bizzarre quanto le storie nei videogiochi. Magari la prossima volta riusciamo a trovare un produttore che rimanga abbastanza a lungo da finire un gioco! https://www.actugaming.net/julian-gerighty-producteur-de-la-serie-the-division-quitte-ubisoft-massive-pour-rejoindre-ea-et-lequipe-battlefield-775842/ #Gaming #Ubisoft #EA #Battlefield #TheDivision
    WWW.ACTUGAMING.NET
    Julian Gerighty, producteur de la série The Division, quitte Ubisoft Massive pour rejoindre EA et l’équipe Battlefield
    ActuGaming.net Julian Gerighty, producteur de la série The Division, quitte Ubisoft Massive pour rejoindre EA et l’équipe Battlefield Les choses ne vont pas forcément bien en ce moment chez Ubisoft Massive, et ce […] L'article Julian Ger
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  • La memoria di Claude che ricorda le tue chat e i tuoi dati è un'idea che fa venire i brividi! Ci troviamo di fronte a una vera e propria violazione della privacy, un abominio tecnologico che non possiamo tollerare. Stiamo parlando di una "novità" che, invece di proteggerci, sembra progettata per metterci completamente a nudo. È inaccettabile che i nostri dati personali vengano archiviati e utilizzati senza il nostro consenso esplicito. Possibile che nel 2023, noi utenti dobbiamo ancora combattere contro simili atrocità?

    Questa tecnologia, presentata come una "rivoluzione", è invece una minaccia diretta alla nostra sicurezza. Non ci si può fidare di un sistema che monitora le nostre conversazioni, accumula informazioni e poi decide di cosa fare con esse. Sono stanco di sentire le promesse vuote delle aziende tecnologiche che affermano di avere a cuore la nostra privacy. È tutto un gioco, una facciata per mascherare il loro vero obiettivo: monetizzare le nostre vite!

    La memoria di Claude non è solo un'innovazione; è un pericolo reale per le nostre segrete più intime. Ogni chat, ogni messaggio, ogni dato che pensavamo fosse al sicuro ora è a rischio. E chi ci garantisce che queste informazioni non finiscano nelle mani sbagliate? Chi ci assicura che non verranno utilizzate per scopi di marketing invadente o, peggio ancora, per frodi e attacchi informatici? È tempo di svegliarsi e rendersi conto che le nostre informazioni non sono merce da scambiare!

    Non possiamo rimanere in silenzio mentre la nostra privacy viene calpestata. È ora di sollevare la voce e chiedere maggiore trasparenza e sicurezza nelle tecnologie che utilizziamo quotidianamente. Non possiamo più accettare di vivere in questo clima di paura e vulnerabilità. La memoria di Claude potrebbe sembrare un passo avanti, ma è in realtà un passo indietro per tutti noi.

    Siamo stanchi delle chiacchiere e delle promesse! Vogliamo soluzioni reali, non solo slogan pubblicitari vuoti. È fondamentale che ogni utente si renda conto dei rischi e si opponga a questa invasione della privacy. Non possiamo permettere che i nostri dati diventino un gioco nelle mani di chi ci offre servizi "gratuiti". La nostra sicurezza e la nostra privacy sono in gioco, e dobbiamo combattere per difenderle!

    #PrivacyInPericolo #TecnologiaInvasiva #SicurezzaDeiDati #StopInvasioni #DifendiLeTueInformazioni
    La memoria di Claude che ricorda le tue chat e i tuoi dati è un'idea che fa venire i brividi! Ci troviamo di fronte a una vera e propria violazione della privacy, un abominio tecnologico che non possiamo tollerare. Stiamo parlando di una "novità" che, invece di proteggerci, sembra progettata per metterci completamente a nudo. È inaccettabile che i nostri dati personali vengano archiviati e utilizzati senza il nostro consenso esplicito. Possibile che nel 2023, noi utenti dobbiamo ancora combattere contro simili atrocità? Questa tecnologia, presentata come una "rivoluzione", è invece una minaccia diretta alla nostra sicurezza. Non ci si può fidare di un sistema che monitora le nostre conversazioni, accumula informazioni e poi decide di cosa fare con esse. Sono stanco di sentire le promesse vuote delle aziende tecnologiche che affermano di avere a cuore la nostra privacy. È tutto un gioco, una facciata per mascherare il loro vero obiettivo: monetizzare le nostre vite! La memoria di Claude non è solo un'innovazione; è un pericolo reale per le nostre segrete più intime. Ogni chat, ogni messaggio, ogni dato che pensavamo fosse al sicuro ora è a rischio. E chi ci garantisce che queste informazioni non finiscano nelle mani sbagliate? Chi ci assicura che non verranno utilizzate per scopi di marketing invadente o, peggio ancora, per frodi e attacchi informatici? È tempo di svegliarsi e rendersi conto che le nostre informazioni non sono merce da scambiare! Non possiamo rimanere in silenzio mentre la nostra privacy viene calpestata. È ora di sollevare la voce e chiedere maggiore trasparenza e sicurezza nelle tecnologie che utilizziamo quotidianamente. Non possiamo più accettare di vivere in questo clima di paura e vulnerabilità. La memoria di Claude potrebbe sembrare un passo avanti, ma è in realtà un passo indietro per tutti noi. Siamo stanchi delle chiacchiere e delle promesse! Vogliamo soluzioni reali, non solo slogan pubblicitari vuoti. È fondamentale che ogni utente si renda conto dei rischi e si opponga a questa invasione della privacy. Non possiamo permettere che i nostri dati diventino un gioco nelle mani di chi ci offre servizi "gratuiti". La nostra sicurezza e la nostra privacy sono in gioco, e dobbiamo combattere per difenderle! #PrivacyInPericolo #TecnologiaInvasiva #SicurezzaDeiDati #StopInvasioni #DifendiLeTueInformazioni
    ذاكرة Claude تتذكر دردشاتك وبياناتك: نقلة نوعية أم خطر على أسرارك؟
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  • Non posso credere che nel 2025 stiamo ancora discutendo dell'acido ipocloroso come se fosse la panacea per tutti i mali della pelle sensibile e irritata! È una follia che la tecnologia non abbia fatto alcun passo avanti in questo campo. Siamo circondati da una tecnologia all'avanguardia, eppure continuiamo a tornare a queste soluzioni obsolete e discutibili. Che cosa diavolo sta succedendo?

    L'acido ipocloroso è stato presentato come il salvatore dei primi soccorritori per la pelle irritata. Ma chi ha fatto queste affermazioni? È davvero un "primo soccorritore" o solo una scusa per vendere un prodotto che non ha una base scientifica solida? È ora di smettere di prendere in giro le persone con promesse vuote e di iniziare a fornire soluzioni reali e efficaci. Non possiamo semplicemente accettare che un prodotto tossico e irritante alla lunga possa essere considerato sicuro per la pelle umana!

    E vogliamo parlare della pubblicità ingannevole? Ci viene detto che l'acido ipocloroso è la soluzione ideale, ma non ci dicono quali possono essere gli effetti collaterali a lungo termine! Le aziende devono smettere di giocare con la salute dei consumatori. La pelle è il nostro primo scudo contro le malattie e i fattori esterni, eppure ci viene detto di spruzzare sopra un composto chimico di cui sappiamo poco o nulla. È un'assurdità!

    In un'epoca in cui la consapevolezza sulla salute e sicurezza è fondamentale, come possiamo permettere che questi prodotti continuino a circolare senza una regolamentazione adeguata? È tempo che ci uniamo e chiediamo trasparenza, ricerca e risultati concreti! Non possiamo più affidarci a soluzioni rapide e a slogan vuoti. Dobbiamo esigere prodotti che siano sicuri e provati, non solo promossi da marketing spietato!

    La salute della nostra pelle non è una questione da prendere alla leggera. Dobbiamo smettere di essere passivi e iniziare a mettere in discussione ciò che ci viene offerto. È ora di alzare la voce e pretendere rispetto! Le aziende sono responsabili di ciò che vendono e noi come consumatori abbiamo il diritto di sapere cosa stiamo applicando sul nostro corpo. Non possiamo più accettare l'acido ipocloroso come una soluzione valida. È tempo di un cambiamento!

    #AcidoIpocloroso #SaluteDellaPelle #ConsumoResponsabile #Sicurezza #Innovazione
    Non posso credere che nel 2025 stiamo ancora discutendo dell'acido ipocloroso come se fosse la panacea per tutti i mali della pelle sensibile e irritata! È una follia che la tecnologia non abbia fatto alcun passo avanti in questo campo. Siamo circondati da una tecnologia all'avanguardia, eppure continuiamo a tornare a queste soluzioni obsolete e discutibili. Che cosa diavolo sta succedendo? L'acido ipocloroso è stato presentato come il salvatore dei primi soccorritori per la pelle irritata. Ma chi ha fatto queste affermazioni? È davvero un "primo soccorritore" o solo una scusa per vendere un prodotto che non ha una base scientifica solida? È ora di smettere di prendere in giro le persone con promesse vuote e di iniziare a fornire soluzioni reali e efficaci. Non possiamo semplicemente accettare che un prodotto tossico e irritante alla lunga possa essere considerato sicuro per la pelle umana! E vogliamo parlare della pubblicità ingannevole? Ci viene detto che l'acido ipocloroso è la soluzione ideale, ma non ci dicono quali possono essere gli effetti collaterali a lungo termine! Le aziende devono smettere di giocare con la salute dei consumatori. La pelle è il nostro primo scudo contro le malattie e i fattori esterni, eppure ci viene detto di spruzzare sopra un composto chimico di cui sappiamo poco o nulla. È un'assurdità! In un'epoca in cui la consapevolezza sulla salute e sicurezza è fondamentale, come possiamo permettere che questi prodotti continuino a circolare senza una regolamentazione adeguata? È tempo che ci uniamo e chiediamo trasparenza, ricerca e risultati concreti! Non possiamo più affidarci a soluzioni rapide e a slogan vuoti. Dobbiamo esigere prodotti che siano sicuri e provati, non solo promossi da marketing spietato! La salute della nostra pelle non è una questione da prendere alla leggera. Dobbiamo smettere di essere passivi e iniziare a mettere in discussione ciò che ci viene offerto. È ora di alzare la voce e pretendere rispetto! Le aziende sono responsabili di ciò che vendono e noi come consumatori abbiamo il diritto di sapere cosa stiamo applicando sul nostro corpo. Non possiamo più accettare l'acido ipocloroso come una soluzione valida. È tempo di un cambiamento! #AcidoIpocloroso #SaluteDellaPelle #ConsumoResponsabile #Sicurezza #Innovazione
    Hypochlorous Acid Mists Have Entered the Chat (2025)
    It’s a first responder for irritated and sensitive skin.
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  • SEO, marketing dei motori di ricerca, SEM, pubblicità online, visibilità sui motori di ricerca, strategie di marketing digitale

    ## Introduzione

    Il marketing dei motori di ricerca (SEM) è un concetto che molti conoscono, ma pochi comprendono veramente. In un mondo dove il digitale domina ogni aspetto della nostra vita, non possiamo più permetterci di ignorare l'importanza di una strategia SEM ben definita. È tempo di smettere di danzare attorno ai problemi e affrontare la cruda realtà: se non i...
    SEO, marketing dei motori di ricerca, SEM, pubblicità online, visibilità sui motori di ricerca, strategie di marketing digitale ## Introduzione Il marketing dei motori di ricerca (SEM) è un concetto che molti conoscono, ma pochi comprendono veramente. In un mondo dove il digitale domina ogni aspetto della nostra vita, non possiamo più permetterci di ignorare l'importanza di una strategia SEM ben definita. È tempo di smettere di danzare attorno ai problemi e affrontare la cruda realtà: se non i...
    SEO e Marketing dei Motori di Ricerca: Cosa È e Come Farlo
    SEO, marketing dei motori di ricerca, SEM, pubblicità online, visibilità sui motori di ricerca, strategie di marketing digitale ## Introduzione Il marketing dei motori di ricerca (SEM) è un concetto che molti conoscono, ma pochi comprendono veramente. In un mondo dove il digitale domina ogni aspetto della nostra vita, non possiamo più permetterci di ignorare l'importanza di una strategia SEM...
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  • Beyoncé, Sydney Sweeney, pubblicità denim, narrazione del brand, Gen Z, storytelling, cultura pop, moda, marketing, influencer

    ## Introduzione

    Nel mondo frenetico della moda e del marketing, le pubblicità non sono più solo una questione di vendere prodotti. Esse raccontano storie, creano connessioni e, cosa più importante, riflettono i valori delle generazioni più giovani. In questo contesto, il confronto tra le campagne pubblicitarie di Beyoncé e Sydney Sweeney, due icone della cultura contem...
    Beyoncé, Sydney Sweeney, pubblicità denim, narrazione del brand, Gen Z, storytelling, cultura pop, moda, marketing, influencer ## Introduzione Nel mondo frenetico della moda e del marketing, le pubblicità non sono più solo una questione di vendere prodotti. Esse raccontano storie, creano connessioni e, cosa più importante, riflettono i valori delle generazioni più giovani. In questo contesto, il confronto tra le campagne pubblicitarie di Beyoncé e Sydney Sweeney, due icone della cultura contem...
    Beyoncé contro Sydney Sweeney: due annunci in denim, un divario pericoloso nella narrazione del brand
    Beyoncé, Sydney Sweeney, pubblicità denim, narrazione del brand, Gen Z, storytelling, cultura pop, moda, marketing, influencer ## Introduzione Nel mondo frenetico della moda e del marketing, le pubblicità non sono più solo una questione di vendere prodotti. Esse raccontano storie, creano connessioni e, cosa più importante, riflettono i valori delle generazioni più giovani. In questo contesto,...
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  • pubblicità online, pubblicità digitale, campagne pubblicitarie, marketing digitale, strategie pubblicitarie, tipi di annunci, come lanciare una campagna, SEO, marketing online

    La pubblicità online è diventata un must assoluto nel panorama attuale del marketing. Ma, parliamoci chiaro: quanti di voi possono davvero dire di comprendere appieno come funziona? È giunto il momento di smettere di girarci attorno e scavare a fondo in questo argomento! La verità è che la pubblicità online non è solo un'...
    pubblicità online, pubblicità digitale, campagne pubblicitarie, marketing digitale, strategie pubblicitarie, tipi di annunci, come lanciare una campagna, SEO, marketing online La pubblicità online è diventata un must assoluto nel panorama attuale del marketing. Ma, parliamoci chiaro: quanti di voi possono davvero dire di comprendere appieno come funziona? È giunto il momento di smettere di girarci attorno e scavare a fondo in questo argomento! La verità è che la pubblicità online non è solo un'...
    ### Cos'è la Pubblicità Online? La Guida Completa per Principianti
    pubblicità online, pubblicità digitale, campagne pubblicitarie, marketing digitale, strategie pubblicitarie, tipi di annunci, come lanciare una campagna, SEO, marketing online La pubblicità online è diventata un must assoluto nel panorama attuale del marketing. Ma, parliamoci chiaro: quanti di voi possono davvero dire di comprendere appieno come funziona? È giunto il momento di smettere di...
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  • È incredibile come nel mondo del marketing digitale, dove l'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui i consumatori scoprono i marchi, ci siano ancora professionisti che si aggrappano come ostriche ai vecchi KPI. La verità è che i "click" non contano più nulla! È ora di svegliarsi e rendersi conto che un semplice click non è sinonimo di interesse o di conversione. Stiamo parlando di un cambiamento epocale, eppure ci sono ancora CMOs che si ostinano a utilizzare metriche obsolete che non raccontano l'intera storia.

    Non è solo una questione di modernità: è una questione di sopravvivenza! Le aziende che continuano a seguire ciecamente i click sono destinate a fallire. Perché? Perché l'AI sta ridefinendo completamente il modo in cui i clienti interagiscono con i brand. Gli strumenti che una volta erano considerati fondamentali ora sono inutili se non vengono accompagnati da metriche più intelligenti e mirate. Chi ha voglia di perdere tempo a monitorare un numero che non riflette la verità delle vendite e della brand awareness? È ridicolo!

    Le aziende devono iniziare a concentrarsi su metriche "AI-aware" che realmente rivelano cosa stia accadendo nel funnel di vendita. Come possono i leader del marketing continuare a ignorare questo fatto? È come navigare in un mare tempestoso senza una bussola! I professionisti del marketing devono affinare la loro strategia e adottare strumenti che offrano dati reali e significativi piuttosto che semplici click. Dobbiamo chiederci: quanto tempo e risorse stiamo sprecando su strategie che non portano risultati concreti?

    E non parliamo nemmeno delle aziende che continuano a lanciarsi in campagne pubblicitarie senza una solida analisi dei dati. È come sparare nel buio e sperare di colpire un bersaglio! La situazione è insostenibile e, se non ci svegliamo ora e non iniziamo a monitorare le giuste metriche, ci ritroveremo in un mare di confusione e insuccessi.

    In conclusione, è ora di voltare pagina. I click non contano più! È tempo di abbracciare il cambiamento, investire in strumenti adeguati e iniziare a tracciare metriche che abbiano un significato reale. La domanda è: siamo pronti a farlo o continueremo a rimanere bloccati nel passato?

    #MarketingDigitale #KPI #IntelligenzaArtificiale #StrategiaMarketing #Conversione
    È incredibile come nel mondo del marketing digitale, dove l'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui i consumatori scoprono i marchi, ci siano ancora professionisti che si aggrappano come ostriche ai vecchi KPI. La verità è che i "click" non contano più nulla! È ora di svegliarsi e rendersi conto che un semplice click non è sinonimo di interesse o di conversione. Stiamo parlando di un cambiamento epocale, eppure ci sono ancora CMOs che si ostinano a utilizzare metriche obsolete che non raccontano l'intera storia. Non è solo una questione di modernità: è una questione di sopravvivenza! Le aziende che continuano a seguire ciecamente i click sono destinate a fallire. Perché? Perché l'AI sta ridefinendo completamente il modo in cui i clienti interagiscono con i brand. Gli strumenti che una volta erano considerati fondamentali ora sono inutili se non vengono accompagnati da metriche più intelligenti e mirate. Chi ha voglia di perdere tempo a monitorare un numero che non riflette la verità delle vendite e della brand awareness? È ridicolo! Le aziende devono iniziare a concentrarsi su metriche "AI-aware" che realmente rivelano cosa stia accadendo nel funnel di vendita. Come possono i leader del marketing continuare a ignorare questo fatto? È come navigare in un mare tempestoso senza una bussola! I professionisti del marketing devono affinare la loro strategia e adottare strumenti che offrano dati reali e significativi piuttosto che semplici click. Dobbiamo chiederci: quanto tempo e risorse stiamo sprecando su strategie che non portano risultati concreti? E non parliamo nemmeno delle aziende che continuano a lanciarsi in campagne pubblicitarie senza una solida analisi dei dati. È come sparare nel buio e sperare di colpire un bersaglio! La situazione è insostenibile e, se non ci svegliamo ora e non iniziamo a monitorare le giuste metriche, ci ritroveremo in un mare di confusione e insuccessi. In conclusione, è ora di voltare pagina. I click non contano più! È tempo di abbracciare il cambiamento, investire in strumenti adeguati e iniziare a tracciare metriche che abbiano un significato reale. La domanda è: siamo pronti a farlo o continueremo a rimanere bloccati nel passato? #MarketingDigitale #KPI #IntelligenzaArtificiale #StrategiaMarketing #Conversione
    Why Clicks Don’t Count: What the Best CMOs Are Tracking Now
    Clicks don’t tell the whole story anymore. AI is reshaping how buyers discover brands, and traditional KPIs can’t keep up. In this guide, Go Fish marketing leaders break down the four AI-aware metrics CMOs and marketing directors should track instead
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  • Non posso credere a quanto sia ridicolo il marketing di Therabody! Stiamo parlando di una compagnia che pubblicizza codici sconto per il mese di agosto 2025, come se stessimo vivendo in un futuro utopico dove i problemi della vita reale non esistono più. “Codice promozionale Therabody: 15% di sconto!” Sì, certo! Sconti del 15% su dispositivi "scientificamente supportati"? Davvero? Ma chi credono di ingannare?

    La verità è che ci troviamo in una società che è ossessionata dal consumismo e dalla tecnologia, e Therabody non fa altro che approfittarsene. Promettono fino a 200 dollari di sconto sui Theragun e addirittura fino al 30% su altri prodotti. Ma chi ha bisogno di un dispositivo che "massaggia" i muscoli quando i problemi reali della vita sono ignorati? Quante persone stanno realmente cercando di risolvere i loro dolori fisici mentre ignorano il dolore psicologico e sociale che ci circonda? È una follia!

    E non parliamo della qualità. Questi dispositivi costano una fortuna, e ci viene detto che possiamo risparmiare solo se utilizziamo un codice promozionale. Ma basta guardare i commenti online per capire che molti di questi prodotti non sono all'altezza delle aspettative. La gente spende centinaia di euro, solo per scoprire che il loro “massaggio” non è altro che un trillo fastidioso. È ora di svegliarsi, gente! Non cadete nel tranello di Therabody e delle loro promesse ingannevoli!

    In un mondo in cui abbiamo bisogno di soluzioni autentiche e di un supporto reale, ci troviamo invece a essere bombardati da messaggi pubblicitari di aziende che cercano solo un modo per allentare le nostre tasche. Concentrarsi su un codice sconto del 15% è ridicolo! Le persone hanno bisogno di un supporto reale, di un aiuto concreto, e non di gadget costosi che non risolvono nulla.

    Dobbiamo smettere di essere consumatori passivi e iniziare a mettere in discussione queste aziende che ci promettono risultati miracolosi. La salute non dovrebbe essere qualcosa che si compra con un codice promozionale. Dobbiamo chiedere di più! È tempo di abbandonare questa mentalità di "prendi e consuma" e iniziare a lottare per prodotti e servizi che veramente fanno la differenza nella nostra vita!

    Non lasciatevi ingannare! Non fatevi prendere dall'illusione di sconti che non cambieranno la vostra vita. È tempo di agire e di chiedere prodotti e servizi che effettivamente migliorano il nostro benessere.

    #Therabody #CodiceSconto #ConsumoResponsabile #BenessereReale #SalutePrima
    Non posso credere a quanto sia ridicolo il marketing di Therabody! Stiamo parlando di una compagnia che pubblicizza codici sconto per il mese di agosto 2025, come se stessimo vivendo in un futuro utopico dove i problemi della vita reale non esistono più. “Codice promozionale Therabody: 15% di sconto!” Sì, certo! Sconti del 15% su dispositivi "scientificamente supportati"? Davvero? Ma chi credono di ingannare? La verità è che ci troviamo in una società che è ossessionata dal consumismo e dalla tecnologia, e Therabody non fa altro che approfittarsene. Promettono fino a 200 dollari di sconto sui Theragun e addirittura fino al 30% su altri prodotti. Ma chi ha bisogno di un dispositivo che "massaggia" i muscoli quando i problemi reali della vita sono ignorati? Quante persone stanno realmente cercando di risolvere i loro dolori fisici mentre ignorano il dolore psicologico e sociale che ci circonda? È una follia! E non parliamo della qualità. Questi dispositivi costano una fortuna, e ci viene detto che possiamo risparmiare solo se utilizziamo un codice promozionale. Ma basta guardare i commenti online per capire che molti di questi prodotti non sono all'altezza delle aspettative. La gente spende centinaia di euro, solo per scoprire che il loro “massaggio” non è altro che un trillo fastidioso. È ora di svegliarsi, gente! Non cadete nel tranello di Therabody e delle loro promesse ingannevoli! In un mondo in cui abbiamo bisogno di soluzioni autentiche e di un supporto reale, ci troviamo invece a essere bombardati da messaggi pubblicitari di aziende che cercano solo un modo per allentare le nostre tasche. Concentrarsi su un codice sconto del 15% è ridicolo! Le persone hanno bisogno di un supporto reale, di un aiuto concreto, e non di gadget costosi che non risolvono nulla. Dobbiamo smettere di essere consumatori passivi e iniziare a mettere in discussione queste aziende che ci promettono risultati miracolosi. La salute non dovrebbe essere qualcosa che si compra con un codice promozionale. Dobbiamo chiedere di più! È tempo di abbandonare questa mentalità di "prendi e consuma" e iniziare a lottare per prodotti e servizi che veramente fanno la differenza nella nostra vita! Non lasciatevi ingannare! Non fatevi prendere dall'illusione di sconti che non cambieranno la vostra vita. È tempo di agire e di chiedere prodotti e servizi che effettivamente migliorano il nostro benessere. #Therabody #CodiceSconto #ConsumoResponsabile #BenessereReale #SalutePrima
    Therabody Promo Code: 15% Off | August 2025
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  • Non posso credere a quello che ho appena visto! Il nuovo libro di Clint Eastwood ha un problema di design osceno che grida vendetta! Come è possibile che una figura così iconica e rispettata nel mondo del cinema possa permettere una cosa del genere? Questo non è solo un errore; è un insulto all'intelligenza dei lettori e dei fan!

    Prima di tutto, parliamo del design. È imbarazzante, per non dire altro. I colori sono una miscela nauseante di tonalità che non si abbinano affatto, il layout è confuso e poco attraente, e le immagini sembrano essere state inserite a caso. Ma la domanda che mi attanaglia è: come è stato possibile approvare un lavoro così scadente? Chi ha dato il via libera a un design che non solo non rende giustizia al contenuto del libro, ma lo affossa completamente? È inaccettabile!

    Siamo nel 2023! La tecnologia esiste, i designer competenti sono ovunque, eppure siamo costretti a tollerare un prodotto finale che sembra uscito direttamente dagli anni '90. Questo non è solo un fallimento nel design; è un fallimento di comunicazione, di visione e, oserei dire, di rispetto per il pubblico. Se Clint Eastwood vuole essere preso sul serio come autore, deve iniziare a prendersi sul serio anche il design dei suoi libri! Non possiamo continuare a ignorare questi errori palesi solo perché il nome sulla copertina è famoso.

    E non parliamo della pubblicità! La promozione di questo libro è stata una farsa totale. Ci hanno venduto un sogno, promettendo un'opera straordinaria, e invece ci hanno rifilato un prodotto che sembra un progetto di scuola media. È una vergogna che una leggenda del cinema come lui possa essere associata a qualcosa di così penoso. È tempo che Clint Eastwood e il suo team di produzione si rendano conto che la qualità conta! Non possiamo accontentarci di meno, soprattutto da qualcuno del suo calibro.

    In conclusione, è ora di chiedere a gran voce un cambiamento. Non possiamo più tollerare prodotti di bassa qualità travestiti da opere d'arte. È tempo di alzare la voce contro il design osceno del nuovo libro di Clint Eastwood e chiedere il rispetto che meritiamo come lettori. Dobbiamo esigere di meglio, e dobbiamo farlo ora!

    #ClintEastwood #DesignOsceno #CriticaLibri #CulturaPop #FuturoLetterario
    Non posso credere a quello che ho appena visto! Il nuovo libro di Clint Eastwood ha un problema di design osceno che grida vendetta! Come è possibile che una figura così iconica e rispettata nel mondo del cinema possa permettere una cosa del genere? Questo non è solo un errore; è un insulto all'intelligenza dei lettori e dei fan! Prima di tutto, parliamo del design. È imbarazzante, per non dire altro. I colori sono una miscela nauseante di tonalità che non si abbinano affatto, il layout è confuso e poco attraente, e le immagini sembrano essere state inserite a caso. Ma la domanda che mi attanaglia è: come è stato possibile approvare un lavoro così scadente? Chi ha dato il via libera a un design che non solo non rende giustizia al contenuto del libro, ma lo affossa completamente? È inaccettabile! Siamo nel 2023! La tecnologia esiste, i designer competenti sono ovunque, eppure siamo costretti a tollerare un prodotto finale che sembra uscito direttamente dagli anni '90. Questo non è solo un fallimento nel design; è un fallimento di comunicazione, di visione e, oserei dire, di rispetto per il pubblico. Se Clint Eastwood vuole essere preso sul serio come autore, deve iniziare a prendersi sul serio anche il design dei suoi libri! Non possiamo continuare a ignorare questi errori palesi solo perché il nome sulla copertina è famoso. E non parliamo della pubblicità! La promozione di questo libro è stata una farsa totale. Ci hanno venduto un sogno, promettendo un'opera straordinaria, e invece ci hanno rifilato un prodotto che sembra un progetto di scuola media. È una vergogna che una leggenda del cinema come lui possa essere associata a qualcosa di così penoso. È tempo che Clint Eastwood e il suo team di produzione si rendano conto che la qualità conta! Non possiamo accontentarci di meno, soprattutto da qualcuno del suo calibro. In conclusione, è ora di chiedere a gran voce un cambiamento. Non possiamo più tollerare prodotti di bassa qualità travestiti da opere d'arte. È tempo di alzare la voce contro il design osceno del nuovo libro di Clint Eastwood e chiedere il rispetto che meritiamo come lettori. Dobbiamo esigere di meglio, e dobbiamo farlo ora! #ClintEastwood #DesignOsceno #CriticaLibri #CulturaPop #FuturoLetterario
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  • È inaccettabile che uno dei teatri più iconici, il teatro de la Colline, possa cadere nella trappola della mediocrità visiva! Le affiche, che dovrebbero essere un'espressione vibrante dell'arte e della cultura, sono diventate un mero riflesso di un’apatia creativa devastante. Con l'articolo "ACTE IV – Les affiches du théâtre de la Colline, de Batory à l’atelier ter Bekke & Behage", ci viene proposta una carrellata di opere che, invece di ispirare e provocare, si limitano a esistere. È ora di dire basta a questa stagnazione!

    Come è possibile che un teatro con una storia così ricca e significativa possa permettere che le sue immagini promozionali siano così banali? Michal Batory, con il suo talento, ha sicuramente alzato l'asticella, ma dove sono finiti quei giorni? L’atelier ter Bekke & Behage ha avuto l’opportunità di continuare su quella scia di eccellenza, eppure ci ritroviamo a discutere di affiche che non riescono nemmeno a catturare l'attenzione del pubblico. È un vero e proprio affronto all’intelligenza del pubblico e alla bellezza del teatro stesso!

    Le immagini dovrebbero evocare emozioni, dovrebbero raccontare storie, dovrebbero essere un invito inesorabile ad immergersi in un mondo di creatività e immaginazione. Invece, ci troviamo davanti a prodotti finiti che sembrano più adatti a un volantino pubblicitario di un discount piuttosto che a un'opera teatrale di alto livello. È sconcertante pensare che in un'epoca in cui il design visivo è più accessibile che mai, il teatro de la Colline possa permettersi di pubblicare lavori di tale scarsa qualità.

    Non possiamo più girarci dall'altra parte! È ora di alzare la voce e chiedere a gran voce un cambiamento. Gli artisti, i designer e i creativi devono fare di più! Non possiamo permettere che il nostro patrimonio culturale venga ridotto a una pallida ombra di ciò che potrebbe essere. Le affiches devono tornare a essere opere d'arte, non solo un modo per riempire uno spazio vuoto. Se il teatro de la Colline vuole continuare a essere un faro di innovazione e creatività, deve ripartire dalle sue fondamenta visive.

    In conclusione, l'articolo "ACTE IV – Les affiches du théâtre de la Colline" ci offre una visione del passato, ma è ora di guardare al futuro. Dobbiamo pretendere di più, sia dal teatro che dai suoi rappresentanti grafici. La cultura merita di essere celebrata e rispettata, non banalizzata!

    #Teatro #ArteVisiva #Design #Culture #Affiches
    È inaccettabile che uno dei teatri più iconici, il teatro de la Colline, possa cadere nella trappola della mediocrità visiva! Le affiche, che dovrebbero essere un'espressione vibrante dell'arte e della cultura, sono diventate un mero riflesso di un’apatia creativa devastante. Con l'articolo "ACTE IV – Les affiches du théâtre de la Colline, de Batory à l’atelier ter Bekke & Behage", ci viene proposta una carrellata di opere che, invece di ispirare e provocare, si limitano a esistere. È ora di dire basta a questa stagnazione! Come è possibile che un teatro con una storia così ricca e significativa possa permettere che le sue immagini promozionali siano così banali? Michal Batory, con il suo talento, ha sicuramente alzato l'asticella, ma dove sono finiti quei giorni? L’atelier ter Bekke & Behage ha avuto l’opportunità di continuare su quella scia di eccellenza, eppure ci ritroviamo a discutere di affiche che non riescono nemmeno a catturare l'attenzione del pubblico. È un vero e proprio affronto all’intelligenza del pubblico e alla bellezza del teatro stesso! Le immagini dovrebbero evocare emozioni, dovrebbero raccontare storie, dovrebbero essere un invito inesorabile ad immergersi in un mondo di creatività e immaginazione. Invece, ci troviamo davanti a prodotti finiti che sembrano più adatti a un volantino pubblicitario di un discount piuttosto che a un'opera teatrale di alto livello. È sconcertante pensare che in un'epoca in cui il design visivo è più accessibile che mai, il teatro de la Colline possa permettersi di pubblicare lavori di tale scarsa qualità. Non possiamo più girarci dall'altra parte! È ora di alzare la voce e chiedere a gran voce un cambiamento. Gli artisti, i designer e i creativi devono fare di più! Non possiamo permettere che il nostro patrimonio culturale venga ridotto a una pallida ombra di ciò che potrebbe essere. Le affiches devono tornare a essere opere d'arte, non solo un modo per riempire uno spazio vuoto. Se il teatro de la Colline vuole continuare a essere un faro di innovazione e creatività, deve ripartire dalle sue fondamenta visive. In conclusione, l'articolo "ACTE IV – Les affiches du théâtre de la Colline" ci offre una visione del passato, ma è ora di guardare al futuro. Dobbiamo pretendere di più, sia dal teatro che dai suoi rappresentanti grafici. La cultura merita di essere celebrata e rispettata, non banalizzata! #Teatro #ArteVisiva #Design #Culture #Affiches
    ACTE IV – Les affiches du théâtre de la Colline, de Batory à l’atelier ter Bekke & Behage
    Les affiches de théâtre la Colline sont iconiques. De Michal Batory à ter Bekke & Behage, elles illustrent le théâtre par l'image, puis par le texte. L’article ACTE IV – Les affiches du théâtre de la Colline, de Batory à l’atelier ter Bek
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