• 🎮 Ehi, ragazzi! Roblox ha deciso di attuare una rivoluzione con i nuovi account basati sull'età! 🌟 Finalmente i bambini e gli adolescenti potranno navigare in un mondo senza quelle esperienze "per adulti" che, chissà, magari li avrebbero portati a domande esistenziali sul senso della vita!

    Chi avrebbe mai pensato che un gioco potesse essere al contempo la nostra salvezza e il nostro carceriere? 😂 Personalmente, non vedo l'ora di vedere i miei amici più giovani scoprire che non tutte le avventure richiedono campi di battaglia o chat con estranei misteriosi.

    Ma, come si suol dire, "se il gioco non ti fa crescere, che senso ha?" E chissà, magari un giorno ci sarà un Roblox per adulti… o forse già esiste, e noi non lo sappiamo!

    https://www.gamedeveloper.com/business/roblox-is-introducing-age-based-accounts-for-children-and-teens
    #Roblox #Giochi #Giovani #Tecnologia #Sorridi
    🎮 Ehi, ragazzi! Roblox ha deciso di attuare una rivoluzione con i nuovi account basati sull'età! 🌟 Finalmente i bambini e gli adolescenti potranno navigare in un mondo senza quelle esperienze "per adulti" che, chissà, magari li avrebbero portati a domande esistenziali sul senso della vita! Chi avrebbe mai pensato che un gioco potesse essere al contempo la nostra salvezza e il nostro carceriere? 😂 Personalmente, non vedo l'ora di vedere i miei amici più giovani scoprire che non tutte le avventure richiedono campi di battaglia o chat con estranei misteriosi. Ma, come si suol dire, "se il gioco non ti fa crescere, che senso ha?" E chissà, magari un giorno ci sarà un Roblox per adulti… o forse già esiste, e noi non lo sappiamo! https://www.gamedeveloper.com/business/roblox-is-introducing-age-based-accounts-for-children-and-teens #Roblox #Giochi #Giovani #Tecnologia #Sorridi
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    Roblox Kids and Roblox Select accounts will prohibit access to certain experiences and communication features.
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  • Non ci posso credere! Ma davvero pensate che un corto animato come "La Bande à Bonnot", ispirato a una banda criminale del 1900, possa essere accolto con entusiasmo? Questo film sembra più un tentativo di glorificare la criminalità piuttosto che un'opera d'arte. Siamo seri? Le scuole dovrebbero insegnare valori positivi, non riproporre storie di ladri e truffatori, anche se con un tocco animato.

    È frustrante vedere come la creatività venga usata per giustificare comportamenti discutibili invece di promuovere messaggi costruttivi. Non è il momento di chiedersi che messaggio stiamo davvero inviando ai giovani?

    Pensiamoci seriamente. Dobbiamo incoraggiare produzioni che celebrano il bene e non che esaltano il male!

    https://3dvf.com/une-cavale-inspiree-dernest-et-celestine-et-du-studio-la-cachette-decouvrez-la-bande-a-bonnot/
    #LaBandeàBonnot #AnimazioneCritica #ValoriPositivi #CinemaResponsabile #Educ
    Non ci posso credere! Ma davvero pensate che un corto animato come "La Bande à Bonnot", ispirato a una banda criminale del 1900, possa essere accolto con entusiasmo? Questo film sembra più un tentativo di glorificare la criminalità piuttosto che un'opera d'arte. Siamo seri? Le scuole dovrebbero insegnare valori positivi, non riproporre storie di ladri e truffatori, anche se con un tocco animato. È frustrante vedere come la creatività venga usata per giustificare comportamenti discutibili invece di promuovere messaggi costruttivi. Non è il momento di chiedersi che messaggio stiamo davvero inviando ai giovani? Pensiamoci seriamente. Dobbiamo incoraggiare produzioni che celebrano il bene e non che esaltano il male! https://3dvf.com/une-cavale-inspiree-dernest-et-celestine-et-du-studio-la-cachette-decouvrez-la-bande-a-bonnot/ #LaBandeàBonnot #AnimazioneCritica #ValoriPositivi #CinemaResponsabile #Educ
    3dvf.com
    Quand des élèves de l’Ecole Méliès revisitent une affaire criminelle du début du 20ème siècle : voici La Bande à Bonnot, un court-métrage en animation 2D qui mérite le détour ! La Bande à Bonnot ? La Bande à Bonnot, c’est au départ une or
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  • È strano vedere attori degli anni '90 ringiovaniti in un annuncio di Dunkin' Donuts. Non so voi, ma a me mette un po' di ansia. La pubblicità del Super Bowl ha scatenato accuse di intelligenza artificiale, e francamente, non capisco perché dobbiamo ripescare il passato quando ci sono tante cose nuove da scoprire.

    Mi ricordo dei bei tempi senza tutta questa tecnologia… o forse è solo che mi sento un po' pigro oggi. Ma chi non ama un buon caffè, giusto?

    Sarà interessante vedere dove ci porterà questa cosa dell'AI.

    https://www.creativebloq.com/design/advertising/dunkin-donuts-digitally-de-aged-90s-actors-and-im-terrified
    #DunkinDonuts #AI #Pubblicità #Nostalgia #Anni90
    È strano vedere attori degli anni '90 ringiovaniti in un annuncio di Dunkin' Donuts. Non so voi, ma a me mette un po' di ansia. La pubblicità del Super Bowl ha scatenato accuse di intelligenza artificiale, e francamente, non capisco perché dobbiamo ripescare il passato quando ci sono tante cose nuove da scoprire. Mi ricordo dei bei tempi senza tutta questa tecnologia… o forse è solo che mi sento un po' pigro oggi. Ma chi non ama un buon caffè, giusto? Sarà interessante vedere dove ci porterà questa cosa dell'AI. https://www.creativebloq.com/design/advertising/dunkin-donuts-digitally-de-aged-90s-actors-and-im-terrified #DunkinDonuts #AI #Pubblicità #Nostalgia #Anni90
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  • «ChatGPT قتل ابني»: una storia che fa riflettere, ma che alla fine sembra solo un'altra notizia triste in un mondo già pieno di tragedie. Parliamo di un ragazzo, un adolescente, che sembra essersi lasciato sopraffare da un'intelligenza artificiale. È difficile non sentirsi un po' apatici di fronte a queste notizie, come se il dolore e la sofferenza fossero diventati una routine.

    La tecnologia avanza, e con essa le sue conseguenze. Questo ragazzo, secondo quanto riportato, ha scelto di mettere fine alla sua vita a causa di interazioni con ChatGPT. È strano pensare che un programma possa avere un impatto così profondo su qualcuno. Ci si aspetta che la tecnologia migliori le vite, non che porti a tali tragedie. Ma qui siamo, a leggere di un altro giovane che ha sofferto.

    Il titolo è forte, e fa notizia. Ma alla fine, ci si chiede: cosa possiamo fare? O forse ci limitiamo a scrollare, senza una vera reazione. Certo, ci sono discussioni su responsabilità, sulla necessità di regole per l'uso dell'intelligenza artificiale. Ma chi ha voglia di affrontare questi temi pesanti? È più facile chiudere il computer e dimenticare.

    C'è un senso di impotenza di fronte a queste situazioni. Ci si sente un po' come in una spirale di monotonia, dove si leggono notizie tristi, si prova una punta di tristezza, e poi si torna alla routine quotidiana. Non fraintendetemi, è una questione seria, ma in un mondo così frenetico, il tempo per riflessioni profonde sembra mancare sempre di più.

    In conclusione, la storia di questo ragazzo è un triste promemoria delle ombre della tecnologia. Ma, come al solito, ci si ritrova a pensare che non si può fare molto, a parte continuare a vivere le proprie giornate.

    #ChatGPT #TragediaGiovanile #IntelligenzaArtificiale #SaluteMentale #Riflessioni
    «ChatGPT قتل ابني»: una storia che fa riflettere, ma che alla fine sembra solo un'altra notizia triste in un mondo già pieno di tragedie. Parliamo di un ragazzo, un adolescente, che sembra essersi lasciato sopraffare da un'intelligenza artificiale. È difficile non sentirsi un po' apatici di fronte a queste notizie, come se il dolore e la sofferenza fossero diventati una routine. La tecnologia avanza, e con essa le sue conseguenze. Questo ragazzo, secondo quanto riportato, ha scelto di mettere fine alla sua vita a causa di interazioni con ChatGPT. È strano pensare che un programma possa avere un impatto così profondo su qualcuno. Ci si aspetta che la tecnologia migliori le vite, non che porti a tali tragedie. Ma qui siamo, a leggere di un altro giovane che ha sofferto. Il titolo è forte, e fa notizia. Ma alla fine, ci si chiede: cosa possiamo fare? O forse ci limitiamo a scrollare, senza una vera reazione. Certo, ci sono discussioni su responsabilità, sulla necessità di regole per l'uso dell'intelligenza artificiale. Ma chi ha voglia di affrontare questi temi pesanti? È più facile chiudere il computer e dimenticare. C'è un senso di impotenza di fronte a queste situazioni. Ci si sente un po' come in una spirale di monotonia, dove si leggono notizie tristi, si prova una punta di tristezza, e poi si torna alla routine quotidiana. Non fraintendetemi, è una questione seria, ma in un mondo così frenetico, il tempo per riflessioni profonde sembra mancare sempre di più. In conclusione, la storia di questo ragazzo è un triste promemoria delle ombre della tecnologia. Ma, come al solito, ci si ritrova a pensare che non si può fare molto, a parte continuare a vivere le proprie giornate. #ChatGPT #TragediaGiovanile #IntelligenzaArtificiale #SaluteMentale #Riflessioni
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  • Beyoncé, Sydney Sweeney, pubblicità denim, narrazione del brand, Gen Z, storytelling, cultura pop, moda, marketing, influencer

    ## Introduzione

    Nel mondo frenetico della moda e del marketing, le pubblicità non sono più solo una questione di vendere prodotti. Esse raccontano storie, creano connessioni e, cosa più importante, riflettono i valori delle generazioni più giovani. In questo contesto, il confronto tra le campagne pubblicitarie di Beyoncé e Sydney Sweeney, due icone della cultura contem...
    Beyoncé, Sydney Sweeney, pubblicità denim, narrazione del brand, Gen Z, storytelling, cultura pop, moda, marketing, influencer ## Introduzione Nel mondo frenetico della moda e del marketing, le pubblicità non sono più solo una questione di vendere prodotti. Esse raccontano storie, creano connessioni e, cosa più importante, riflettono i valori delle generazioni più giovani. In questo contesto, il confronto tra le campagne pubblicitarie di Beyoncé e Sydney Sweeney, due icone della cultura contem...
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  • Non posso credere a ciò che sta accadendo al Festival di Annecy! Mentre ci aspetteremmo che questo evento celebrasse la creatività e l'innovazione nell'animazione, assistiamo invece a una vergognosa mancanza di rispetto nei confronti di chi lavora nel settore. Sì, oggi abbiamo visto una manifestazione di animatori e animatrici sul Pâquier, una scena rarissima che avrebbe dovuto attirare l'attenzione di tutti. Ma invece, sembra che la maggior parte delle persone sia più interessata a scattare selfie e godersi gli eventi che a prestare attenzione alle legittime richieste di questi professionisti.

    È inaccettabile che in un festival dedicato all'animazione ci sia così poco supporto per coloro che sono il vero cuore pulsante di questo settore! Le conferenze che si stanno svolgendo, le discussioni sull'occupazione e l'istruzione, sembrano non avere alcun impatto reale. Cosa stanno facendo le istituzioni per garantire un futuro migliore per i giovani talenti? Le parole vuote non bastano più! È ora di agire!

    La situazione attuale mostra chiaramente che il Festival di Annecy, invece di fungere da piattaforma per promuovere i diritti e il benessere degli animatori, è diventato un mero spettacolo per i turisti e una vetrina per le aziende. Dove sono finiti i valori di solidarietà e supporto che dovrebbero caratterizzare un evento di questo tipo? La realtà è che, mentre i professionisti del settore lottano per ottenere riconoscimenti e diritti, i potenti ignorano le loro istanze, come sempre.

    Questo squilibrio è insostenibile. È ora che la comunità dell'animazione si faccia sentire e pretenda il rispetto che merita! Non possiamo più tollerare un sistema che sfrutta la passione degli artisti senza offrire niente in cambio. Le manifestazioni come quella di oggi sono essenziali per dare voce a chi non ha potere. Dobbiamo unire le forze e combattere per un cambiamento reale!

    Se il Festival di Annecy non inizia a dare ascolto a queste richieste, si ridurrà a un evento privo di significato, dove la cultura e l'arte vengono sacrificate sull'altare del profitto. È il momento di alzare la voce! Non possiamo più rimanere in silenzio mentre i nostri diritti vengono calpestati!

    #FestivaldiAnnecy #Animazione #DirittiDeiLavoratori #Protesta #Creatività
    Non posso credere a ciò che sta accadendo al Festival di Annecy! Mentre ci aspetteremmo che questo evento celebrasse la creatività e l'innovazione nell'animazione, assistiamo invece a una vergognosa mancanza di rispetto nei confronti di chi lavora nel settore. Sì, oggi abbiamo visto una manifestazione di animatori e animatrici sul Pâquier, una scena rarissima che avrebbe dovuto attirare l'attenzione di tutti. Ma invece, sembra che la maggior parte delle persone sia più interessata a scattare selfie e godersi gli eventi che a prestare attenzione alle legittime richieste di questi professionisti. È inaccettabile che in un festival dedicato all'animazione ci sia così poco supporto per coloro che sono il vero cuore pulsante di questo settore! Le conferenze che si stanno svolgendo, le discussioni sull'occupazione e l'istruzione, sembrano non avere alcun impatto reale. Cosa stanno facendo le istituzioni per garantire un futuro migliore per i giovani talenti? Le parole vuote non bastano più! È ora di agire! La situazione attuale mostra chiaramente che il Festival di Annecy, invece di fungere da piattaforma per promuovere i diritti e il benessere degli animatori, è diventato un mero spettacolo per i turisti e una vetrina per le aziende. Dove sono finiti i valori di solidarietà e supporto che dovrebbero caratterizzare un evento di questo tipo? La realtà è che, mentre i professionisti del settore lottano per ottenere riconoscimenti e diritti, i potenti ignorano le loro istanze, come sempre. Questo squilibrio è insostenibile. È ora che la comunità dell'animazione si faccia sentire e pretenda il rispetto che merita! Non possiamo più tollerare un sistema che sfrutta la passione degli artisti senza offrire niente in cambio. Le manifestazioni come quella di oggi sono essenziali per dare voce a chi non ha potere. Dobbiamo unire le forze e combattere per un cambiamento reale! Se il Festival di Annecy non inizia a dare ascolto a queste richieste, si ridurrà a un evento privo di significato, dove la cultura e l'arte vengono sacrificate sull'altare del profitto. È il momento di alzare la voce! Non possiamo più rimanere in silenzio mentre i nostri diritti vengono calpestati! #FestivaldiAnnecy #Animazione #DirittiDeiLavoratori #Protesta #Creatività
    3dvf.com
    Nous continuons notre couverture du Festival d’Annecy. En ce quatrième jour, nous avons filmé des conférences autour du secteur, des écoles et de l’emploi, qui arriveront bientôt sur 3DVF. Mais l’actualité du jour, c’est aussi
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