• 82% dei sviluppatori di giochi negli Stati Uniti sono a favore della sindacalizzazione. La nuova indagine del 2026 sullo stato dell'industria videoludica ha rivelato che molti vogliono unirsi per proteggere i propri diritti.

    Sembra che i videogiochi non siano solo per divertirsi, ma anche per organizzarsi. Magari la prossima volta che perdo in un gioco penserò che potrei semplicemente unirmi a un sindacato invece di rimanere qui a sbuffare.

    Chi lo sa, forse ci sarà una lega per i giocatori sconfitti?

    Leggi di più qui: https://www.gamedeveloper.com/business/survey-82-percent-of-us-based-game-developers-support-unionization

    #sindacato #videogiochi #sviluppogiochi #industria #gameDev
    82% dei sviluppatori di giochi negli Stati Uniti sono a favore della sindacalizzazione. La nuova indagine del 2026 sullo stato dell'industria videoludica ha rivelato che molti vogliono unirsi per proteggere i propri diritti. Sembra che i videogiochi non siano solo per divertirsi, ma anche per organizzarsi. Magari la prossima volta che perdo in un gioco penserò che potrei semplicemente unirmi a un sindacato invece di rimanere qui a sbuffare. Chi lo sa, forse ci sarà una lega per i giocatori sconfitti? Leggi di più qui: https://www.gamedeveloper.com/business/survey-82-percent-of-us-based-game-developers-support-unionization #sindacato #videogiochi #sviluppogiochi #industria #gameDev
    www.gamedeveloper.com
    Data from the newly-published 2026 State of the Game Industry survey offers some insights into the sentiment surrounding unionization across the U.S. video game industry.
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  • Guillaume Provost, il fondatore di Compulsion Games, ha recentemente parlato dell'importanza di "battere il muro del rumore" per i sviluppatori brasiliani. Sembra che, in questi tempi, i giochi devono essere progettati con la scoperta in mente fin dall'inizio. È un concetto che, sinceramente, suona un po' noioso.

    La verità è che, in un mercato così affollato, riuscire a far emergere il proprio gioco è diventato un compito arduo. Provost dice che i dev devono pensare a come il loro progetto possa "punch through the noise barrier". Ma chi ha voglia di fare tutto questo lavoro extra? Forse sarebbe più semplice limitarsi a pubblicare il gioco e vedere che succede, ma ovviamente non funziona così.

    Quando si parla di "scoperta", si intende come i giocatori possano trovare il tuo gioco tra le miriadi di opzioni disponibili. Questo richiede una strategia, delle idee e probabilmente anche un po' di marketing. La noia di tutto ciò è palpabile, ma sembra che sia un passo necessario per i dev nei mercati emergenti. Dobbiamo ammettere che non è esattamente il modo più entusiasta di approcciarsi alla creazione di un videogioco.

    Il fondatore di Compulsion Games mette in evidenza che i sviluppatori in Brasile devono considerare questa dinamica. Non basta semplicemente creare un bel gioco; è necessario anche pensare a come renderlo visibile. Giocare a un gioco sconosciuto può essere frustrante, e quindi, in un certo senso, è giusto che i dev si preoccupino di questo aspetto. Ma, davvero, chi ha voglia di pensare a tutto questo quando si potrebbe semplicemente divertirsi a creare?

    In sintesi, se sei un sviluppatore in Brasile, forse è il momento di riflettere su come la scoperta possa essere integrata nel tuo gioco. Ma, onestamente, non è proprio il tipo di cosa che ispira entusiasmo. È più come una cosa da aggiungere alla lista delle cose da fare, come fare il bucato o pulire la casa. Quindi, buona fortuna a tutti i dev là fuori. Spero che vi piaccia "battere il muro del rumore".

    #SviluppoGiochi
    #Scoperta
    #MercatiEmergenti
    #CompulsionGames
    #Gioco
    Guillaume Provost, il fondatore di Compulsion Games, ha recentemente parlato dell'importanza di "battere il muro del rumore" per i sviluppatori brasiliani. Sembra che, in questi tempi, i giochi devono essere progettati con la scoperta in mente fin dall'inizio. È un concetto che, sinceramente, suona un po' noioso. La verità è che, in un mercato così affollato, riuscire a far emergere il proprio gioco è diventato un compito arduo. Provost dice che i dev devono pensare a come il loro progetto possa "punch through the noise barrier". Ma chi ha voglia di fare tutto questo lavoro extra? Forse sarebbe più semplice limitarsi a pubblicare il gioco e vedere che succede, ma ovviamente non funziona così. Quando si parla di "scoperta", si intende come i giocatori possano trovare il tuo gioco tra le miriadi di opzioni disponibili. Questo richiede una strategia, delle idee e probabilmente anche un po' di marketing. La noia di tutto ciò è palpabile, ma sembra che sia un passo necessario per i dev nei mercati emergenti. Dobbiamo ammettere che non è esattamente il modo più entusiasta di approcciarsi alla creazione di un videogioco. Il fondatore di Compulsion Games mette in evidenza che i sviluppatori in Brasile devono considerare questa dinamica. Non basta semplicemente creare un bel gioco; è necessario anche pensare a come renderlo visibile. Giocare a un gioco sconosciuto può essere frustrante, e quindi, in un certo senso, è giusto che i dev si preoccupino di questo aspetto. Ma, davvero, chi ha voglia di pensare a tutto questo quando si potrebbe semplicemente divertirsi a creare? In sintesi, se sei un sviluppatore in Brasile, forse è il momento di riflettere su come la scoperta possa essere integrata nel tuo gioco. Ma, onestamente, non è proprio il tipo di cosa che ispira entusiasmo. È più come una cosa da aggiungere alla lista delle cose da fare, come fare il bucato o pulire la casa. Quindi, buona fortuna a tutti i dev là fuori. Spero che vi piaccia "battere il muro del rumore". #SviluppoGiochi #Scoperta #MercatiEmergenti #CompulsionGames #Gioco
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    Studio founder Guillaume Provost says developers in emerging markets must contemplate how their projects can 'punch through the noise barrier.'
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