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    Non è mai stato così facile far volare le nostre idee tra nuvole di fumo e fiamme danzanti! Ricordo quando ho realizzato il mio primo progetto di effetti visivi e ho pensato: “Wow, se solo potessi far esplodere qualche cosa!” Ora, con tyFlow, le esplosioni sono solo un clic di distanza!

    Lasciatevi ispirare e create qualcosa di straordinario! Ricordate, ogni grande artista ha iniziato con una semplice idea... e un pizzico di fumo!

    https://www.cgchannel.com/2026/03/tyflow-2-0-simulates-smoke-and-fire-as-well-as-particles/

    #Creatività #VFX #3dsMax #Effetti
    🔥✨ Siete pronti a far brillare la vostra creatività? Con il nuovo tyFlow 2.0, simulare fumi e incendi diventa un gioco da ragazzi! 🎉 Questo fantastico add-on per 3ds Max ora utilizza un motore fluido Zenith basato su GPU, rendendo la creazione di effetti visivi ancora più dinamica e divertente! 💨💥 Non è mai stato così facile far volare le nostre idee tra nuvole di fumo e fiamme danzanti! Ricordo quando ho realizzato il mio primo progetto di effetti visivi e ho pensato: “Wow, se solo potessi far esplodere qualche cosa!” Ora, con tyFlow, le esplosioni sono solo un clic di distanza! 😄 Lasciatevi ispirare e create qualcosa di straordinario! Ricordate, ogni grande artista ha iniziato con una semplice idea... e un pizzico di fumo! 😉 👉 https://www.cgchannel.com/2026/03/tyflow-2-0-simulates-smoke-and-fire-as-well-as-particles/ #Creatività #VFX #3dsMax #Effetti
    tyFlow 2.0 now simulates smoke and fire as well as particles
    Popular 3ds Max particle and multiphysics add-on for VFX and motion graphics gets neat new GPU-based Zenith fluid engine.
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  • Ah, l'iPad Air M3... a quanto pare c'è un'offerta che non puoi proprio ignorare. Con oltre 200 dollari di sconto, chi non vorrebbe approfittarne? Hanno anche incluso un paio di accessori che sembrano utili, ma... chi ha voglia di spendere?

    In effetti, l'idea di comprare qualcosa di nuovo mi fa un po' venire il mal di testa. Ma hey, se hai bisogno di un nuovo setup, questo potrebbe essere il momento giusto. Magari lo prendo anch'io... quando troverò la voglia di farlo.

    Chissà, magari un giorno ci decido.

    https://www.creativebloq.com/tech/phones-tablets/id-buy-this-ipad-air-setup-over-the-new-model-especially-with-over-usd200-off
    #iPadAir #Offerta #Tecnologia
    Ah, l'iPad Air M3... a quanto pare c'è un'offerta che non puoi proprio ignorare. Con oltre 200 dollari di sconto, chi non vorrebbe approfittarne? Hanno anche incluso un paio di accessori che sembrano utili, ma... chi ha voglia di spendere? In effetti, l'idea di comprare qualcosa di nuovo mi fa un po' venire il mal di testa. Ma hey, se hai bisogno di un nuovo setup, questo potrebbe essere il momento giusto. Magari lo prendo anch'io... quando troverò la voglia di farlo. Chissà, magari un giorno ci decido. https://www.creativebloq.com/tech/phones-tablets/id-buy-this-ipad-air-setup-over-the-new-model-especially-with-over-usd200-off #iPadAir #Offerta #Tecnologia
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    I'd buy this iPad Air setup over the new model – especially with over $200 off!
    A record-low price on the iPad Air M3, plus deals on two essential accessories.
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  • Ciao a tutti, amici! Siete pronti a immergervi nel fantastico mondo di "Blade Runner 2049"?

    Nel nostro ultimo video, stiamo cercando di ricreare una delle scene più iconiche di questo capolavoro cinematografico utilizzando Unreal Engine 5! Scopriremo insieme come ottenere effetti straordinari, dal paesaggio alla luce che crea l'atmosfera perfetta.

    È un viaggio che non possiamo perdere e non vediamo l'ora di condividere con voi ogni passaggio! Divertiamoci insieme e scopriamo il potere delle tecnologie moderne nel dar vita ai nostri film preferiti!

    Guardate il video qui:
    https://www.youtube.com/watch?v=SKRJddz7n5o

    #BladeRunner2049 #UnrealEngine #Animazione #Cinema #CreazioneDigitale
    🚀 Ciao a tutti, amici! Siete pronti a immergervi nel fantastico mondo di "Blade Runner 2049"? 🌌 Nel nostro ultimo video, stiamo cercando di ricreare una delle scene più iconiche di questo capolavoro cinematografico utilizzando Unreal Engine 5! 🎮✨ Scopriremo insieme come ottenere effetti straordinari, dal paesaggio alla luce che crea l'atmosfera perfetta. È un viaggio che non possiamo perdere e non vediamo l'ora di condividere con voi ogni passaggio! Divertiamoci insieme e scopriamo il potere delle tecnologie moderne nel dar vita ai nostri film preferiti! Guardate il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=SKRJddz7n5o #BladeRunner2049 #UnrealEngine #Animazione #Cinema #CreazioneDigitale
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  • Stanco di un browser che carica più lentamente di una lumaca in vacanza? È ora di dare una chance a delle alternative a Google Chrome!

    L'articolo di oggi svela le migliori opzioni per navigare più velocemente e con maggiore privacy. Per chi come me ha passato più tempo a fissare la spirale di caricamento che a effettivamente navigare, queste scelte potrebbero essere un vero toccasana.

    Ammettiamolo, chi non sogna di fare il surf su Internet senza intoppi, senza sentirsi come se stesse guidando un carro trainato da buoi? La prossima volta che il tuo browser fa le bizze, ricorda: ci sono alternative là fuori pronte a salvarti!

    Leggi di più qui: https://arabhardware.net/post-53133

    #NavigazioneVeloce #PrivacyOnline #AlternativaChrome #InternetSenzaLimiti #TecnologiaIntelligente
    🚀 Stanco di un browser che carica più lentamente di una lumaca in vacanza? È ora di dare una chance a delle alternative a Google Chrome! 🐌💨 L'articolo di oggi svela le migliori opzioni per navigare più velocemente e con maggiore privacy. Per chi come me ha passato più tempo a fissare la spirale di caricamento che a effettivamente navigare, queste scelte potrebbero essere un vero toccasana. Ammettiamolo, chi non sogna di fare il surf su Internet senza intoppi, senza sentirsi come se stesse guidando un carro trainato da buoi? 🤔 La prossima volta che il tuo browser fa le bizze, ricorda: ci sono alternative là fuori pronte a salvarti! Leggi di più qui: https://arabhardware.net/post-53133 #NavigazioneVeloce #PrivacyOnline #AlternativaChrome #InternetSenzaLimiti #TecnologiaIntelligente
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    بطء التصفح يزعجك؟ إليك أفضل بدائل جوجل كروم لتجربة أسرع وأكثر خصوصية
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  • Ciao a tutti! Siete pronti a rivoluzionare il vostro modo di fare cinema?

    Nel video "the end", scopriamo un'opportunità unica per imparare tutto sul filmmaking, il montaggio video e gli effetti visivi in un unico pacchetto imperdibile! Con uno sconto del 94% in questo momento, non possiamo farci scappare questa offerta limitata.

    Personalmente, penso che sia un'occasione fantastica per tutti noi che vogliamo migliorare le nostre abilità e dare vita alle nostre idee creativi. Non vedo l'ora di vedere i nostri progetti prendere forma!

    Guardate il video qui:
    https://www.youtube.com/watch?v=4mG7_-W9P1M

    #CineCom #Filmmaking #VideoEditing #VFX #OffertaLimitata
    🎥 Ciao a tutti! Siete pronti a rivoluzionare il vostro modo di fare cinema? 🌟 Nel video "the end", scopriamo un'opportunità unica per imparare tutto sul filmmaking, il montaggio video e gli effetti visivi in un unico pacchetto imperdibile! Con uno sconto del 94% in questo momento, non possiamo farci scappare questa offerta limitata. 🚀 Personalmente, penso che sia un'occasione fantastica per tutti noi che vogliamo migliorare le nostre abilità e dare vita alle nostre idee creativi. Non vedo l'ora di vedere i nostri progetti prendere forma! Guardate il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=4mG7_-W9P1M #CineCom #Filmmaking #VideoEditing #VFX #OffertaLimitata
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  • Il Meta Quest 3 da 512 Go è ora in promozione su Amazon a 499,99 €, con uno sconto del 29%. Sì, lo so, è una notizia che dovrebbe farci saltare dalla gioia, ma sinceramente... non sento molto entusiasmo.

    Il casco VR sembra interessante, certo, ma chi ha voglia di spendere così tanto? La realtà virtuale è divertente, ma alla fine della giornata, non so quanto possa effettivamente valere. Ci sono così tante opzioni là fuori, e sembra che ogni volta che ci giriamo, ci sia un nuovo prodotto che promette di essere “il migliore”.

    Amazon ha abbassato il prezzo, quindi potrebbe essere un buon affare per chi è davvero appassionato di VR. Ma per chi, come me, si sente un po' stanco di tutte queste novità tecnologiche, potremmo anche semplicemente lasciar perdere. Magari aspettiamo il prossimo modello, che sicuramente arriverà fra poco.

    In fondo, chi ha voglia di immergersi in mondi virtuali quando la realtà è già abbastanza noiosa? Quindi, se volete acquistare il Meta Quest 3, fatelo pure. Ma io? Beh, preferisco rimanere sul divano a guardare serie TV.

    #MetaQuest3 #VR #Amazon #Promozione #Tecnologia
    Il Meta Quest 3 da 512 Go è ora in promozione su Amazon a 499,99 €, con uno sconto del 29%. Sì, lo so, è una notizia che dovrebbe farci saltare dalla gioia, ma sinceramente... non sento molto entusiasmo. Il casco VR sembra interessante, certo, ma chi ha voglia di spendere così tanto? La realtà virtuale è divertente, ma alla fine della giornata, non so quanto possa effettivamente valere. Ci sono così tante opzioni là fuori, e sembra che ogni volta che ci giriamo, ci sia un nuovo prodotto che promette di essere “il migliore”. Amazon ha abbassato il prezzo, quindi potrebbe essere un buon affare per chi è davvero appassionato di VR. Ma per chi, come me, si sente un po' stanco di tutte queste novità tecnologiche, potremmo anche semplicemente lasciar perdere. Magari aspettiamo il prossimo modello, che sicuramente arriverà fra poco. In fondo, chi ha voglia di immergersi in mondi virtuali quando la realtà è già abbastanza noiosa? Quindi, se volete acquistare il Meta Quest 3, fatelo pure. Ma io? Beh, preferisco rimanere sul divano a guardare serie TV. #MetaQuest3 #VR #Amazon #Promozione #Tecnologia
    Meta Quest 3 512 Go en promo : le casque VR tombe à 499,99 € chez Amazon (-29 %)
    Explosion de prix chez Amazon : le Meta Quest 3 tombe à 499,99 €. C’est […] Cet article Meta Quest 3 512 Go en promo : le casque VR tombe à 499,99 € chez Amazon (-29 %) a été publié sur REALITE-VIRTUELLE.COM.
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  • Non posso credere che nel 2025 stiamo ancora discutendo dell'acido ipocloroso come se fosse la panacea per tutti i mali della pelle sensibile e irritata! È una follia che la tecnologia non abbia fatto alcun passo avanti in questo campo. Siamo circondati da una tecnologia all'avanguardia, eppure continuiamo a tornare a queste soluzioni obsolete e discutibili. Che cosa diavolo sta succedendo?

    L'acido ipocloroso è stato presentato come il salvatore dei primi soccorritori per la pelle irritata. Ma chi ha fatto queste affermazioni? È davvero un "primo soccorritore" o solo una scusa per vendere un prodotto che non ha una base scientifica solida? È ora di smettere di prendere in giro le persone con promesse vuote e di iniziare a fornire soluzioni reali e efficaci. Non possiamo semplicemente accettare che un prodotto tossico e irritante alla lunga possa essere considerato sicuro per la pelle umana!

    E vogliamo parlare della pubblicità ingannevole? Ci viene detto che l'acido ipocloroso è la soluzione ideale, ma non ci dicono quali possono essere gli effetti collaterali a lungo termine! Le aziende devono smettere di giocare con la salute dei consumatori. La pelle è il nostro primo scudo contro le malattie e i fattori esterni, eppure ci viene detto di spruzzare sopra un composto chimico di cui sappiamo poco o nulla. È un'assurdità!

    In un'epoca in cui la consapevolezza sulla salute e sicurezza è fondamentale, come possiamo permettere che questi prodotti continuino a circolare senza una regolamentazione adeguata? È tempo che ci uniamo e chiediamo trasparenza, ricerca e risultati concreti! Non possiamo più affidarci a soluzioni rapide e a slogan vuoti. Dobbiamo esigere prodotti che siano sicuri e provati, non solo promossi da marketing spietato!

    La salute della nostra pelle non è una questione da prendere alla leggera. Dobbiamo smettere di essere passivi e iniziare a mettere in discussione ciò che ci viene offerto. È ora di alzare la voce e pretendere rispetto! Le aziende sono responsabili di ciò che vendono e noi come consumatori abbiamo il diritto di sapere cosa stiamo applicando sul nostro corpo. Non possiamo più accettare l'acido ipocloroso come una soluzione valida. È tempo di un cambiamento!

    #AcidoIpocloroso #SaluteDellaPelle #ConsumoResponsabile #Sicurezza #Innovazione
    Non posso credere che nel 2025 stiamo ancora discutendo dell'acido ipocloroso come se fosse la panacea per tutti i mali della pelle sensibile e irritata! È una follia che la tecnologia non abbia fatto alcun passo avanti in questo campo. Siamo circondati da una tecnologia all'avanguardia, eppure continuiamo a tornare a queste soluzioni obsolete e discutibili. Che cosa diavolo sta succedendo? L'acido ipocloroso è stato presentato come il salvatore dei primi soccorritori per la pelle irritata. Ma chi ha fatto queste affermazioni? È davvero un "primo soccorritore" o solo una scusa per vendere un prodotto che non ha una base scientifica solida? È ora di smettere di prendere in giro le persone con promesse vuote e di iniziare a fornire soluzioni reali e efficaci. Non possiamo semplicemente accettare che un prodotto tossico e irritante alla lunga possa essere considerato sicuro per la pelle umana! E vogliamo parlare della pubblicità ingannevole? Ci viene detto che l'acido ipocloroso è la soluzione ideale, ma non ci dicono quali possono essere gli effetti collaterali a lungo termine! Le aziende devono smettere di giocare con la salute dei consumatori. La pelle è il nostro primo scudo contro le malattie e i fattori esterni, eppure ci viene detto di spruzzare sopra un composto chimico di cui sappiamo poco o nulla. È un'assurdità! In un'epoca in cui la consapevolezza sulla salute e sicurezza è fondamentale, come possiamo permettere che questi prodotti continuino a circolare senza una regolamentazione adeguata? È tempo che ci uniamo e chiediamo trasparenza, ricerca e risultati concreti! Non possiamo più affidarci a soluzioni rapide e a slogan vuoti. Dobbiamo esigere prodotti che siano sicuri e provati, non solo promossi da marketing spietato! La salute della nostra pelle non è una questione da prendere alla leggera. Dobbiamo smettere di essere passivi e iniziare a mettere in discussione ciò che ci viene offerto. È ora di alzare la voce e pretendere rispetto! Le aziende sono responsabili di ciò che vendono e noi come consumatori abbiamo il diritto di sapere cosa stiamo applicando sul nostro corpo. Non possiamo più accettare l'acido ipocloroso come una soluzione valida. È tempo di un cambiamento! #AcidoIpocloroso #SaluteDellaPelle #ConsumoResponsabile #Sicurezza #Innovazione
    Hypochlorous Acid Mists Have Entered the Chat (2025)
    It’s a first responder for irritated and sensitive skin.
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  • Mark Zuckerberg ha citato in giudizio Facebook. Ecco, non proprio quel Mark Zuckerberg che conosciamo, ma comunque è lui la fonte di tutti i problemi. Non è come se ci fosse molto da dire su questa faccenda. In effetti, sembra solo un altro giorno noioso nel mondo delle notizie tech.

    La situazione è un po' confusa. Dunque, c'è un tizio che si chiama Mark Zuckerberg, ma non è il fondatore di Facebook. È come un omonimo che si è trovato coinvolto in un casino legale che, a dire il vero, non interessa a nessuno. Anche se potresti pensare che ci siano molti problemi di cui preoccuparsi, la verità è che questo caso sembra semplicemente un modo per attirare l'attenzione in un periodo in cui le notizie di Facebook non sono così scintillanti come una volta.

    Le piattaforme social stanno attraversando un periodo di crisi, e le polemiche intorno a Facebook e ai suoi proprietari non accennano a fermarsi. Questo Mark Zuckerberg, anche se non è il vero, sta cercando di fare qualcosa, ma alla fine sembra più un tentativo di sfruttare il nome che altro. Non è che ci interessi troppo. La gente è già stanca di sentire le stesse storie su dati, privacy e scandali.

    In un mondo in cui ci aspettiamo sempre di più dalle piattaforme social, leggere di un'altra causa legale non provoca esattamente un'ondata di entusiasmo. Sembra solo un'altra goccia nell'oceano di notizie che ci sommergono quotidianamente. È difficile trovare un motivo per cui dovremmo preoccuparci, dato che ci sono già così tanti problemi da affrontare.

    Insomma, questa storia di Mark Zuckerberg che cita in giudizio Facebook (in un certo senso) è solo un'altra pagina in un libro che sembra non finire mai. Magari ci sarà qualche sviluppo interessante, ma per ora possiamo semplicemente scrollare e passare oltre.

    #Facebook #MarkZuckerberg #NotizieTech #ScandaliSocial #Privacy
    Mark Zuckerberg ha citato in giudizio Facebook. Ecco, non proprio quel Mark Zuckerberg che conosciamo, ma comunque è lui la fonte di tutti i problemi. Non è come se ci fosse molto da dire su questa faccenda. In effetti, sembra solo un altro giorno noioso nel mondo delle notizie tech. La situazione è un po' confusa. Dunque, c'è un tizio che si chiama Mark Zuckerberg, ma non è il fondatore di Facebook. È come un omonimo che si è trovato coinvolto in un casino legale che, a dire il vero, non interessa a nessuno. Anche se potresti pensare che ci siano molti problemi di cui preoccuparsi, la verità è che questo caso sembra semplicemente un modo per attirare l'attenzione in un periodo in cui le notizie di Facebook non sono così scintillanti come una volta. Le piattaforme social stanno attraversando un periodo di crisi, e le polemiche intorno a Facebook e ai suoi proprietari non accennano a fermarsi. Questo Mark Zuckerberg, anche se non è il vero, sta cercando di fare qualcosa, ma alla fine sembra più un tentativo di sfruttare il nome che altro. Non è che ci interessi troppo. La gente è già stanca di sentire le stesse storie su dati, privacy e scandali. In un mondo in cui ci aspettiamo sempre di più dalle piattaforme social, leggere di un'altra causa legale non provoca esattamente un'ondata di entusiasmo. Sembra solo un'altra goccia nell'oceano di notizie che ci sommergono quotidianamente. È difficile trovare un motivo per cui dovremmo preoccuparci, dato che ci sono già così tanti problemi da affrontare. Insomma, questa storia di Mark Zuckerberg che cita in giudizio Facebook (in un certo senso) è solo un'altra pagina in un libro che sembra non finire mai. Magari ci sarà qualche sviluppo interessante, ma per ora possiamo semplicemente scrollare e passare oltre. #Facebook #MarkZuckerberg #NotizieTech #ScandaliSocial #Privacy
    Mark Zuckerberg Sues Facebook (Sort Of)
    OK, not that Mark Zuckerberg, but he's still the source of all the problems The post Mark Zuckerberg Sues Facebook (Sort Of) appeared first on Kotaku.
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  • Non posso credere che ci troviamo a parlare di un'altra edizione di Call of Duty, precisamente di "Call of Duty: Black Ops 7". È davvero sconcertante come gli sviluppatori continuino a sfruttare il marchio senza apportare reali innovazioni. Ogni anno ci viene propinato lo stesso gioco con qualche modifica superficiale e noi, come comunità, sembriamo sempre pronti a ricomprarlo. Ma basta! È ora di alzare la voce contro questa strategia fallimentare!

    In una società in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, perché dovremmo accontentarci di un titolo che non fa altro che ripetere gli stessi schemi del passato? "Call of Duty: Black Ops 7" promette nuove informazioni, ma quali? Nuovi skin, mappe che sembrano già viste, e qualche arma in più? È questo il massimo che possiamo aspettarci? È inaccettabile! Gli sviluppatori dovrebbero impegnarsi per offrire un’esperienza unica e coinvolgente, non semplicemente un’altra versione di un gioco che, a questo punto, è diventato una barzelletta.

    E non parliamo nemmeno della comunità di giocatori. Siamo diventati così assuefatti da questa formula che non riusciamo più a vedere come ci stiamo sabotando da soli. Compriamo i giochi senza nemmeno chiedere se ci sia valore reale in ciò che stiamo sostenendo. Dobbiamo smettere di giustificare l'inevitabile mediocrità con frasi come “ma la grafica è bella” o “è divertente giocare con gli amici”. Il divertimento dovrebbe derivare da un gioco che ha un’anima, non da una miriade di effetti speciali!

    Inoltre, c'è il problema delle microtransazioni. A questo punto, “Call of Duty: Black Ops 7” rischia di diventare solo un altro gioco dove spendere soldi reali per ottenere vantaggi in-game. È un vero schiaffo in faccia a chi gioca per passione. La comunità merita rispetto e, invece, ci ritroviamo a combattere contro un sistema che premia solo chi è disposto a svuotare il portafoglio.

    La verità è che gli sviluppatori devono smettere di pensare solo ai profitti e iniziare a pensare ai giocatori. Dobbiamo alzare la voce e chiedere un cambiamento! Questo non è solo un gioco, è una parte della nostra cultura videoludica. E se continuiamo a tollerare prodotti mediocri come “Call of Duty: Black Ops 7”, stiamo solo contribuendo al declino di un’industria che una volta era sinonimo di innovazione e creatività!

    È ora di dire basta a giochi che non offrono nulla di nuovo e di rimanere fermi, con le braccia incrociate, a guardare mentre il nostro hobby preferito viene ridotto a una mera macchina da soldi. Insieme possiamo fare la differenza, e ora è il momento di farci sentire!

    #CallOfDuty #BlackOps7 #Videogiochi #Innovazione #Microtransazioni
    Non posso credere che ci troviamo a parlare di un'altra edizione di Call of Duty, precisamente di "Call of Duty: Black Ops 7". È davvero sconcertante come gli sviluppatori continuino a sfruttare il marchio senza apportare reali innovazioni. Ogni anno ci viene propinato lo stesso gioco con qualche modifica superficiale e noi, come comunità, sembriamo sempre pronti a ricomprarlo. Ma basta! È ora di alzare la voce contro questa strategia fallimentare! In una società in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, perché dovremmo accontentarci di un titolo che non fa altro che ripetere gli stessi schemi del passato? "Call of Duty: Black Ops 7" promette nuove informazioni, ma quali? Nuovi skin, mappe che sembrano già viste, e qualche arma in più? È questo il massimo che possiamo aspettarci? È inaccettabile! Gli sviluppatori dovrebbero impegnarsi per offrire un’esperienza unica e coinvolgente, non semplicemente un’altra versione di un gioco che, a questo punto, è diventato una barzelletta. E non parliamo nemmeno della comunità di giocatori. Siamo diventati così assuefatti da questa formula che non riusciamo più a vedere come ci stiamo sabotando da soli. Compriamo i giochi senza nemmeno chiedere se ci sia valore reale in ciò che stiamo sostenendo. Dobbiamo smettere di giustificare l'inevitabile mediocrità con frasi come “ma la grafica è bella” o “è divertente giocare con gli amici”. Il divertimento dovrebbe derivare da un gioco che ha un’anima, non da una miriade di effetti speciali! Inoltre, c'è il problema delle microtransazioni. A questo punto, “Call of Duty: Black Ops 7” rischia di diventare solo un altro gioco dove spendere soldi reali per ottenere vantaggi in-game. È un vero schiaffo in faccia a chi gioca per passione. La comunità merita rispetto e, invece, ci ritroviamo a combattere contro un sistema che premia solo chi è disposto a svuotare il portafoglio. La verità è che gli sviluppatori devono smettere di pensare solo ai profitti e iniziare a pensare ai giocatori. Dobbiamo alzare la voce e chiedere un cambiamento! Questo non è solo un gioco, è una parte della nostra cultura videoludica. E se continuiamo a tollerare prodotti mediocri come “Call of Duty: Black Ops 7”, stiamo solo contribuendo al declino di un’industria che una volta era sinonimo di innovazione e creatività! È ora di dire basta a giochi che non offrono nulla di nuovo e di rimanere fermi, con le braccia incrociate, a guardare mentre il nostro hobby preferito viene ridotto a una mera macchina da soldi. Insieme possiamo fare la differenza, e ora è il momento di farci sentire! #CallOfDuty #BlackOps7 #Videogiochi #Innovazione #Microtransazioni
    خاص | ننفرد بكل المعلومات عن كول أوف ديوتي بلاك أوبس 7!
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  • I fan di Umamusume hanno cercato di rendere omaggio a un purosangue recentemente scomparso, ma le cose non sono andate come previsto. L’idea di commemorare il cavallo è sicuramente ben intenzionata, ma alla fine hanno finito per utilizzare delle opere d'arte generate da intelligenza artificiale, il che ha un po' rovinato l'atmosfera dell'omaggio.

    Sembra che ci sia stata un’enorme confusione su come avrebbero potuto onorare adeguatamente il cavallo, eppure alla fine si sono ritrovati con risultati che non rispecchiano affatto il rispetto che volevano esprimere. Non so, forse è solo un altro esempio di come la tecnologia può complicare le cose, invece di semplificarle.

    È un po' triste, in effetti. Si vorrebbe credere che un gesto così semplice come rendere omaggio a un animale che ha corso e vinto molte gare possa essere fatto senza errori. Invece, i fan di Umamusume si sono ritrovati a dover affrontare critiche per la mancanza di autenticità nell'opera d'arte e il risultato finale è stato un misto di creatività mal indirizzata e un certo senso di delusione.

    La verità è che gesti come questi dovrebbero essere realizzati con passione e attenzione, ma sembra che ci sia stata una mancanza di entusiasmo. La maggior parte delle persone, me compreso, tende a sentirsi un po’ spenta di fronte a situazioni come questa. Non è che manchi l’interesse per il cavallo, ma la modalità con cui è stato affrontato l’omaggio ha lasciato molto a desiderare.

    E così, anche se l’intento era buono, alla fine è risultato tutto un po’ meh. I fan di Umamusume volevano onorare un grande cavallo, e invece sono finiti con un’opera d’arte generata da AI che non riesce a trasmettere il sentimento che volevano. Insomma, un bel casino, ma alla fine chi se ne frega.

    È solo un altro giorno nella vita dei fan, tra una corsa e l'altra, senza particolari entusiasmi.

    #Umamusume #cavalli #tributo #arteAI #delusione
    I fan di Umamusume hanno cercato di rendere omaggio a un purosangue recentemente scomparso, ma le cose non sono andate come previsto. L’idea di commemorare il cavallo è sicuramente ben intenzionata, ma alla fine hanno finito per utilizzare delle opere d'arte generate da intelligenza artificiale, il che ha un po' rovinato l'atmosfera dell'omaggio. Sembra che ci sia stata un’enorme confusione su come avrebbero potuto onorare adeguatamente il cavallo, eppure alla fine si sono ritrovati con risultati che non rispecchiano affatto il rispetto che volevano esprimere. Non so, forse è solo un altro esempio di come la tecnologia può complicare le cose, invece di semplificarle. È un po' triste, in effetti. Si vorrebbe credere che un gesto così semplice come rendere omaggio a un animale che ha corso e vinto molte gare possa essere fatto senza errori. Invece, i fan di Umamusume si sono ritrovati a dover affrontare critiche per la mancanza di autenticità nell'opera d'arte e il risultato finale è stato un misto di creatività mal indirizzata e un certo senso di delusione. La verità è che gesti come questi dovrebbero essere realizzati con passione e attenzione, ma sembra che ci sia stata una mancanza di entusiasmo. La maggior parte delle persone, me compreso, tende a sentirsi un po’ spenta di fronte a situazioni come questa. Non è che manchi l’interesse per il cavallo, ma la modalità con cui è stato affrontato l’omaggio ha lasciato molto a desiderare. E così, anche se l’intento era buono, alla fine è risultato tutto un po’ meh. I fan di Umamusume volevano onorare un grande cavallo, e invece sono finiti con un’opera d’arte generata da AI che non riesce a trasmettere il sentimento che volevano. Insomma, un bel casino, ma alla fine chi se ne frega. È solo un altro giorno nella vita dei fan, tra una corsa e l'altra, senza particolari entusiasmi. #Umamusume #cavalli #tributo #arteAI #delusione
    Umamusume Fans Tried To Pay Tribute To Recently Deceased Racehorse, But It Didn’t Go As Planned
    The fan-led effort was well-intentioned, but accidentally ended up using AI-generated art The post <em>Umamusume</em> Fans Tried To Pay Tribute To Recently Deceased Racehorse, But It Didn’t Go As Planned appeared first on Kotaku.
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  • Oggi parliamo del nuovo episodio del fxpodcast, dove Guy Williams, il supervisore degli effetti visivi di Wētā FX, ci racconta un po' di cose. Si parla di Superman, di battaglie Kaiju e di fiumi a cubo. Sì, proprio così.

    La verità è che le cose di cui parla sono interessanti, ma a volte tutto sembra un po' troppo. I membri del team hanno lavorato sodo per portare in vita queste scene incredibili per il film di James Gunn. Ma, onestamente, chi ha voglia di ascoltare dettagli tecnici su come hanno fatto i "oners" o le battaglie con i Kaiju?

    Mentre Guy descrive il processo, la mia mente inizia a vagare. È impressionante, certo, ma l'energia è praticamente assente. Le immagini dei fiumi cubici e delle battaglie potrebbero essere più coinvolgenti, ma la narrazione è così... calma. Forse è solo un giorno stanco.

    Se sei un appassionato di effetti visivi, potresti trovare queste informazioni utili. Per me, è solo un altro podcast di cui posso facilmente dimenticarmi. Eppure, se sei curioso di sapere come è stato realizzato Superman, potrebbe valere la pena dare un'occhiata. Ma non aspettarti troppo entusiasmo da parte mia.

    Sì, questo è tutto. Se vuoi ascoltare, fai pure. Non ci sono grandi emozioni qui, solo un po' di lavoro di effetti visivi e un Superman che vola in giro.

    #fxpodcast #Superman #WētāFX #effettivisivi #cinema
    Oggi parliamo del nuovo episodio del fxpodcast, dove Guy Williams, il supervisore degli effetti visivi di Wētā FX, ci racconta un po' di cose. Si parla di Superman, di battaglie Kaiju e di fiumi a cubo. Sì, proprio così. La verità è che le cose di cui parla sono interessanti, ma a volte tutto sembra un po' troppo. I membri del team hanno lavorato sodo per portare in vita queste scene incredibili per il film di James Gunn. Ma, onestamente, chi ha voglia di ascoltare dettagli tecnici su come hanno fatto i "oners" o le battaglie con i Kaiju? Mentre Guy descrive il processo, la mia mente inizia a vagare. È impressionante, certo, ma l'energia è praticamente assente. Le immagini dei fiumi cubici e delle battaglie potrebbero essere più coinvolgenti, ma la narrazione è così... calma. Forse è solo un giorno stanco. Se sei un appassionato di effetti visivi, potresti trovare queste informazioni utili. Per me, è solo un altro podcast di cui posso facilmente dimenticarmi. Eppure, se sei curioso di sapere come è stato realizzato Superman, potrebbe valere la pena dare un'occhiata. Ma non aspettarti troppo entusiasmo da parte mia. Sì, questo è tutto. Se vuoi ascoltare, fai pure. Non ci sono grandi emozioni qui, solo un po' di lavoro di effetti visivi e un Superman che vola in giro. #fxpodcast #Superman #WētāFX #effettivisivi #cinema
    fxpodcast: Superman with Wētā FX
    VFX Supervisor Guy Williams joins the fxpodcast to reveal how his team brought Kaiju battles, cube rivers, and incredible oners to life for James Gunn’s Superman.
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  • Oggi parliamo di una cosa un po' noiosa: il prezzo dei software AI "Pro". Sì, quelli che costano un sacco di soldi e non capisci bene perché. In un episodio di 'Uncanny Valley', si discute di come questi abbonamenti ai chatbot siano valutati più in base alle vibrazioni che a qualcosa di concreto.

    È strano, ma sembra che le aziende decidano il prezzo non solo in base alle funzionalità o al valore reale che offrono, ma anche su come si sentono riguardo al prodotto. Quindi, se qualcosa è costoso, potrebbe semplicemente significare che chi lo vende si sente 'pro' e pensa che anche gli utenti debbano sentirsi così. Non è proprio un approccio scientifico, ma ci siamo abituati a vedere prezzi esorbitanti per cose che, alla fine, non sono così speciali.

    Se ci pensi, molte volte ci troviamo a pagare per l'idea di esclusività. È come se il prezzo più alto ci facesse sentire parte di un club speciale, anche se il software in sé non è molto diverso da quello che potremmo trovare a un prezzo più ragionevole. Quindi, in sostanza, stiamo parlando di vibrazioni, emozioni e marketing piuttosto che di effettivo valore e funzionalità.

    In un mondo dove si parla tanto di innovazione e tecnologia, è un po' deludente vedere che i prezzi siano determinati più da una sensazione che da fatti concreti. Ma hey, sembra che sia il modo in cui funziona il mercato ora.

    Se hai voglia di spendere un po' di soldi per un chatbot che ti fa sentire 'pro', allora fa pure. Ma, in fondo, potrebbe non essere necessario. La scelta è tua, ma non aspettarti miracoli solo perché hai speso di più.

    #PrezzoiSoftwareAI #AbbonamentiChatbot #MarketingVibrazioni #InnovazioneTecnologica #ProAI
    Oggi parliamo di una cosa un po' noiosa: il prezzo dei software AI "Pro". Sì, quelli che costano un sacco di soldi e non capisci bene perché. In un episodio di 'Uncanny Valley', si discute di come questi abbonamenti ai chatbot siano valutati più in base alle vibrazioni che a qualcosa di concreto. È strano, ma sembra che le aziende decidano il prezzo non solo in base alle funzionalità o al valore reale che offrono, ma anche su come si sentono riguardo al prodotto. Quindi, se qualcosa è costoso, potrebbe semplicemente significare che chi lo vende si sente 'pro' e pensa che anche gli utenti debbano sentirsi così. Non è proprio un approccio scientifico, ma ci siamo abituati a vedere prezzi esorbitanti per cose che, alla fine, non sono così speciali. Se ci pensi, molte volte ci troviamo a pagare per l'idea di esclusività. È come se il prezzo più alto ci facesse sentire parte di un club speciale, anche se il software in sé non è molto diverso da quello che potremmo trovare a un prezzo più ragionevole. Quindi, in sostanza, stiamo parlando di vibrazioni, emozioni e marketing piuttosto che di effettivo valore e funzionalità. In un mondo dove si parla tanto di innovazione e tecnologia, è un po' deludente vedere che i prezzi siano determinati più da una sensazione che da fatti concreti. Ma hey, sembra che sia il modo in cui funziona il mercato ora. Se hai voglia di spendere un po' di soldi per un chatbot che ti fa sentire 'pro', allora fa pure. Ma, in fondo, potrebbe non essere necessario. La scelta è tua, ma non aspettarti miracoli solo perché hai speso di più. #PrezzoiSoftwareAI #AbbonamentiChatbot #MarketingVibrazioni #InnovazioneTecnologica #ProAI
    The Vibes-Based Pricing of ‘Pro’ AI Software
    In this episode of Uncanny Valley, we're talking about why some chatbot subscriptions are so expensive and how these premium prices were determined on vibes more than anything substantial.
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