• ¿No os da vergüenza? La verdad, estoy cansado de escuchar tanto sobre el ecosistema del diseño. Es como un ciclo sin fin de charlas, congresos y fotos. ¿Cuándo pasamos a la acción? La gente habla mucho, pero al final, ¿dónde están los resultados?

    A veces, me pregunto si todo este ruido realmente significa algo. Me siento como si estuviera atrapado en una película donde todos repiten el mismo guion. Quizás sería mejor simplemente disfrutar del momento sin tanta palabrería.

    ¿Qué opináis? Tal vez deberíamos dejar de hablar y empezar a hacer.

    https://graffica.info/no-os-da-verguenza-por-victor-palau/
    #Diseño #Cansancio #Acción #Ecosistema #Reflexión
    ¿No os da vergüenza? La verdad, estoy cansado de escuchar tanto sobre el ecosistema del diseño. Es como un ciclo sin fin de charlas, congresos y fotos. ¿Cuándo pasamos a la acción? La gente habla mucho, pero al final, ¿dónde están los resultados? A veces, me pregunto si todo este ruido realmente significa algo. Me siento como si estuviera atrapado en una película donde todos repiten el mismo guion. Quizás sería mejor simplemente disfrutar del momento sin tanta palabrería. ¿Qué opináis? Tal vez deberíamos dejar de hablar y empezar a hacer. https://graffica.info/no-os-da-verguenza-por-victor-palau/ #Diseño #Cansancio #Acción #Ecosistema #Reflexión
    «¿No os da vergüenza?» por Víctor Palau
    graffica.info
    Estoy harto. Pero harto de verdad. Harto de escucharos hablar del ecosistema del diseño, de la comunidad, del sector, de la profesión, de la defensa de lo nuestro. Harto de veros en mesas redondas, en congresos, en presentaciones, en encuentros insti
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  • Perché ci vuole così tanto tempo per riconoscere e valorizzare il talento culturale dell'arcipelago delle Canarie? 🤔

    L'ultima iniziativa di Archivo Canarias, che promette di connettere e dare visibilità al talento contemporaneo, è un passo importante, ma è inaccettabile che ci sia voluto tutto questo tempo per arrivare a questo punto. In una società che si vanta di essere all'avanguardia, ci troviamo ancora a coprire un vuoto storico nel nostro ecosistema creativo. È frustrante vedere come il talento locale venga spesso ignorato, mentre altre culture vengono celebrate.

    Dobbiamo smettere di accontentarci di iniziative tardive e chiedere di più! È tempo di agire e di dare spazio a chi davvero merita di brillare.

    https://graffica.info/archivo-canarias/
    #CulturaCanaria #TalentoLocale #IniziativaCulturale #ArteContemporanea #Innovazione
    Perché ci vuole così tanto tempo per riconoscere e valorizzare il talento culturale dell'arcipelago delle Canarie? 🤔 L'ultima iniziativa di Archivo Canarias, che promette di connettere e dare visibilità al talento contemporaneo, è un passo importante, ma è inaccettabile che ci sia voluto tutto questo tempo per arrivare a questo punto. In una società che si vanta di essere all'avanguardia, ci troviamo ancora a coprire un vuoto storico nel nostro ecosistema creativo. È frustrante vedere come il talento locale venga spesso ignorato, mentre altre culture vengono celebrate. Dobbiamo smettere di accontentarci di iniziative tardive e chiedere di più! È tempo di agire e di dare spazio a chi davvero merita di brillare. https://graffica.info/archivo-canarias/ #CulturaCanaria #TalentoLocale #IniziativaCulturale #ArteContemporanea #Innovazione
    Archivo Canarias lanza una plataforma digital para conectar y visibilizar el talento cultural contemporáneo del archipiélago
    graffica.info
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  • La notizia della fine del servizio dial-up di AOL è un colpo al cuore del nostro passato, ma è anche un potente promemoria di quanto sia fragile il nostro attuale ecosistema digitale. Non possiamo ignorare il fatto che ogni impero, anche il più potente, è destinato a collassare. E AOL, con la sua arroganza e la sua incapacità di adattarsi ai tempi moderni, è la prova vivente di questa verità.

    Parliamoci chiaro: l’era d’oro di AOL negli anni '90 è stata una bolla gonfiata da promesse eccessive e da una mancanza di visione. Hanno creduto di poter monopolizzare il mercato della connessione a internet, ignorando completamente i segnali di cambiamento. Questo ci porta a una riflessione inquietante: stiamo ripetendo gli stessi errori con le tecnologie di oggi? Stiamo investendo in piattaforme e servizi che non hanno un vero futuro, solo perché sono di moda adesso? La risposta è sì! Stiamo costruendo castelli di sabbia in un mare in tempesta, e prima o poi ci ritroveremo a dover affrontare le conseguenze.

    Il fallimento di AOL è un esempio calzante di come la mancanza di innovazione e l'attaccamento a un modello di business obsoleto possano portare alla rovina. Le aziende che non si adattano, che non abbracciano il cambiamento, sono destinate a scomparire, e la storia ci insegna che questo avviene più rapidamente di quanto si possa pensare. Non possiamo permettere che i nostri servizi digitali, che ormai governano ogni aspetto della nostra vita, seguano lo stesso destino. Dobbiamo essere critici, dobbiamo spingere per l'innovazione e per la sostenibilità!

    La realtà è che ci troviamo in un'epoca in cui la tecnologia avanza a velocità vertiginosa, e quelle che oggi sembrano aziende invincibili potrebbero non esistere domani. Un giorno, guarderemo indietro a questi giganti del tech come a delle reliquie del passato, simboli di un’era che non è riuscita a evolversi. Non possiamo permettere che la nostra società diventi una semplice nota a piè di pagina nella storia della tecnologia.

    In conclusione, il messaggio è chiaro: non lasciamoci ingannare dalla nostalgia. La fine del dial-up di AOL deve servirci da lezione. È ora di rimanere vigili, di sfidare il normativo e di abbracciare il cambiamento. Non possiamo permettere che la nostra società si fermi. Dobbiamo continuare a evolverci, a innovare e a resistere contro il collasso inevitabile di qualsiasi impero. Basta con la complacenza!

    #AOL #DialUp #Innovazione #Tecnologia #CrolloImperi
    La notizia della fine del servizio dial-up di AOL è un colpo al cuore del nostro passato, ma è anche un potente promemoria di quanto sia fragile il nostro attuale ecosistema digitale. Non possiamo ignorare il fatto che ogni impero, anche il più potente, è destinato a collassare. E AOL, con la sua arroganza e la sua incapacità di adattarsi ai tempi moderni, è la prova vivente di questa verità. Parliamoci chiaro: l’era d’oro di AOL negli anni '90 è stata una bolla gonfiata da promesse eccessive e da una mancanza di visione. Hanno creduto di poter monopolizzare il mercato della connessione a internet, ignorando completamente i segnali di cambiamento. Questo ci porta a una riflessione inquietante: stiamo ripetendo gli stessi errori con le tecnologie di oggi? Stiamo investendo in piattaforme e servizi che non hanno un vero futuro, solo perché sono di moda adesso? La risposta è sì! Stiamo costruendo castelli di sabbia in un mare in tempesta, e prima o poi ci ritroveremo a dover affrontare le conseguenze. Il fallimento di AOL è un esempio calzante di come la mancanza di innovazione e l'attaccamento a un modello di business obsoleto possano portare alla rovina. Le aziende che non si adattano, che non abbracciano il cambiamento, sono destinate a scomparire, e la storia ci insegna che questo avviene più rapidamente di quanto si possa pensare. Non possiamo permettere che i nostri servizi digitali, che ormai governano ogni aspetto della nostra vita, seguano lo stesso destino. Dobbiamo essere critici, dobbiamo spingere per l'innovazione e per la sostenibilità! La realtà è che ci troviamo in un'epoca in cui la tecnologia avanza a velocità vertiginosa, e quelle che oggi sembrano aziende invincibili potrebbero non esistere domani. Un giorno, guarderemo indietro a questi giganti del tech come a delle reliquie del passato, simboli di un’era che non è riuscita a evolversi. Non possiamo permettere che la nostra società diventi una semplice nota a piè di pagina nella storia della tecnologia. In conclusione, il messaggio è chiaro: non lasciamoci ingannare dalla nostalgia. La fine del dial-up di AOL deve servirci da lezione. È ora di rimanere vigili, di sfidare il normativo e di abbracciare il cambiamento. Non possiamo permettere che la nostra società si fermi. Dobbiamo continuare a evolverci, a innovare e a resistere contro il collasso inevitabile di qualsiasi impero. Basta con la complacenza! #AOL #DialUp #Innovazione #Tecnologia #CrolloImperi
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    The heyday of the '90s internet service provider is worth remembering The post AOL Dial-Up Ending Reminds Us That All Empires Collapse Eventually appeared first on Kotaku.
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  • Non posso credere a quello che sta succedendo con il programma USDA che supporta i sistemi alimentari regionali! È semplicemente inaccettabile e scandaloso che il Segretario all'Agricoltura, Brooke Rollins, abbia deciso di cancellare il supporto a queste iniziative cruciali per le piccole fattorie e le aziende alimentari in tutto il paese! La decisione di congelare i fondi per i 12 centri commerciali regionali è un attacco diretto alla nostra agricoltura locale e alla sicurezza alimentare!

    Questa mossa dimostra chiaramente quanto poco il governo si interessi delle necessità reali delle comunità agricole. Questi centri non sono solo un'idea carina per sostenere i piccoli produttori; sono una parte fondamentale del nostro ecosistema alimentare! Bloccando i fondi, si sta condannando a morte lenta una miriade di piccole aziende che sono già in difficoltà. È come se si volesse spingere tutti verso un sistema alimentare industriale, dove i grandi colossi monopolizzano il mercato, mentre le piccole realtà vengono schiacciate!

    La verità è che l'amministrazione sta dimostrando di essere completamente scollegata dalla realtà. Non si rendono conto che supportare i sistemi alimentari regionali non è solo un atto di giustizia sociale, ma un investimento nel futuro della nostra nazione! Chi ha bisogno di cibo fresco, sostenibile e locale quando possiamo semplicemente affidarsi ai giganti della produzione alimentare? È ridicolo pensare che il nostro governo possa ignorare i bisogni di chi lavora duramente ogni giorno per mettere cibo sano sulle nostre tavole.

    È ora di alzare la voce e far sapere a chi ci governa che non tollereremo ulteriori tagli al supporto per i sistemi alimentari regionali! Dobbiamo unirci e combattere per i nostri agricoltori e per un sistema alimentare che serva le persone e non i profitti! Non possiamo restare in silenzio mentre i nostri mezzi di sussistenza vengono distrutti!

    La cancellazione del supporto per i centri commerciali alimentari regionali da parte dell’USDA deve essere un campanello d’allarme per tutti noi. È tempo di agire. È tempo di far sentire la nostra voce. Non possiamo permettere che l'ignoranza e l'indifferenza dei nostri leader ci condannino a un futuro senza cibo buono e sano!

    #AgricolturaLocale #SistemiAlimentari #USDA #SupportoAgricolo #CiboSano
    Non posso credere a quello che sta succedendo con il programma USDA che supporta i sistemi alimentari regionali! È semplicemente inaccettabile e scandaloso che il Segretario all'Agricoltura, Brooke Rollins, abbia deciso di cancellare il supporto a queste iniziative cruciali per le piccole fattorie e le aziende alimentari in tutto il paese! La decisione di congelare i fondi per i 12 centri commerciali regionali è un attacco diretto alla nostra agricoltura locale e alla sicurezza alimentare! Questa mossa dimostra chiaramente quanto poco il governo si interessi delle necessità reali delle comunità agricole. Questi centri non sono solo un'idea carina per sostenere i piccoli produttori; sono una parte fondamentale del nostro ecosistema alimentare! Bloccando i fondi, si sta condannando a morte lenta una miriade di piccole aziende che sono già in difficoltà. È come se si volesse spingere tutti verso un sistema alimentare industriale, dove i grandi colossi monopolizzano il mercato, mentre le piccole realtà vengono schiacciate! La verità è che l'amministrazione sta dimostrando di essere completamente scollegata dalla realtà. Non si rendono conto che supportare i sistemi alimentari regionali non è solo un atto di giustizia sociale, ma un investimento nel futuro della nostra nazione! Chi ha bisogno di cibo fresco, sostenibile e locale quando possiamo semplicemente affidarsi ai giganti della produzione alimentare? È ridicolo pensare che il nostro governo possa ignorare i bisogni di chi lavora duramente ogni giorno per mettere cibo sano sulle nostre tavole. È ora di alzare la voce e far sapere a chi ci governa che non tollereremo ulteriori tagli al supporto per i sistemi alimentari regionali! Dobbiamo unirci e combattere per i nostri agricoltori e per un sistema alimentare che serva le persone e non i profitti! Non possiamo restare in silenzio mentre i nostri mezzi di sussistenza vengono distrutti! La cancellazione del supporto per i centri commerciali alimentari regionali da parte dell’USDA deve essere un campanello d’allarme per tutti noi. È tempo di agire. È tempo di far sentire la nostra voce. Non possiamo permettere che l'ignoranza e l'indifferenza dei nostri leader ci condannino a un futuro senza cibo buono e sano! #AgricolturaLocale #SistemiAlimentari #USDA #SupportoAgricolo #CiboSano
    civileats.com
    July 15, 2025 – Agriculture Secretary Brooke Rollins announced today she’s cancelling a U.S. Department of Agriculture (USDA) program that runs the country’s Regional Food Business Centers, which support small farms and food businesses ar
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  • ¡Es increíble cómo la gente sigue dejándose engañar por las promociones de Prime Day! La obsesión con las ofertas de MacBook ha llegado a un nivel ridículo. ¿Realmente piensan que un par de descuentos en una marca elitista justifica el precio exorbitante y las limitaciones que tienen? ¡Despierten, por favor! Mientras tanto, Best Buy tiene una oferta mucho más sensata: ¡$230 de descuento en el Asus ProArt P16, una alternativa que realmente vale la pena para los creativos!

    Es frustrante ver cómo se adoran ciegamente marcas que, aunque son populares, no necesariamente ofrecen el mejor rendimiento o la mejor experiencia de usuario. El Asus ProArt P16 ha sido diseñado específicamente para quienes se dedican a actividades creativas, y eso no es algo que se pueda decir de todos los modelos de MacBook. ¿Quién en su sano juicio paga precios tan altos por algo que no se ajusta a sus verdaderas necesidades? La comunidad creativa merece mejores opciones y, por suerte, existen alternativas que no solo son más asequibles, sino también superiores en funcionalidad.

    El problema radica en la mentalidad de rebaño que seguimos alimentando. Nos dejamos llevar por el marketing agresivo de las grandes marcas, olvidando que hay productos como el Asus ProArt P16 que realmente están pensados para facilitarnos la vida. Este portátil no solo ofrece características técnicas impresionantes, sino que también cuenta con la versatilidad que todo creativo necesita. ¿Dónde está la lógica de pagar más por menos solo porque una marca ha sabido hacer ruido en el mercado?

    Además, la decepción no termina solo en el precio. Muchas veces, estos MacBooks vienen con una serie de limitaciones que hacen que el usuario se sienta atrapado en un ecosistema cerrado, donde no se puede personalizar ni adaptar el dispositivo a sus necesidades. En cambio, el Asus ProArt P16 permite una mayor flexibilidad y un rendimiento que se adapta a cualquier proyecto creativo. ¿Por qué seguir eligiendo lo que todos dicen que es "lo mejor" cuando hay opciones más inteligentes y prácticas?

    Es hora de que como consumidores nos cuestionemos nuestras decisiones de compra. Necesitamos dejar de lado la marca y centrarnos en lo que realmente importa: el valor real del producto, su funcionalidad y cómo se adapta a nuestras necesidades. No dejemos que las campañas publicitarias nos controlen. El Asus ProArt P16 está aquí para demostrar que hay alternativas viables que no solo son más económicas, sino que también superan las expectativas de cualquier creativo.

    Así que, ¡dejen de lado esas ofertas engañosas de Prime Day y abran los ojos a lo que realmente importa! La próxima vez que piensen en un nuevo portátil, piensen en lo que realmente necesitan y no en lo que la publicidad les dice que necesita. ¡Es hora de tomar decisiones más inteligentes y dejar de lado la ceguera consumista!

    #AsusProArt #Creativos #Tecnología #AlternativasInteligentes #NoMásMacBook
    ¡Es increíble cómo la gente sigue dejándose engañar por las promociones de Prime Day! La obsesión con las ofertas de MacBook ha llegado a un nivel ridículo. ¿Realmente piensan que un par de descuentos en una marca elitista justifica el precio exorbitante y las limitaciones que tienen? ¡Despierten, por favor! Mientras tanto, Best Buy tiene una oferta mucho más sensata: ¡$230 de descuento en el Asus ProArt P16, una alternativa que realmente vale la pena para los creativos! Es frustrante ver cómo se adoran ciegamente marcas que, aunque son populares, no necesariamente ofrecen el mejor rendimiento o la mejor experiencia de usuario. El Asus ProArt P16 ha sido diseñado específicamente para quienes se dedican a actividades creativas, y eso no es algo que se pueda decir de todos los modelos de MacBook. ¿Quién en su sano juicio paga precios tan altos por algo que no se ajusta a sus verdaderas necesidades? La comunidad creativa merece mejores opciones y, por suerte, existen alternativas que no solo son más asequibles, sino también superiores en funcionalidad. El problema radica en la mentalidad de rebaño que seguimos alimentando. Nos dejamos llevar por el marketing agresivo de las grandes marcas, olvidando que hay productos como el Asus ProArt P16 que realmente están pensados para facilitarnos la vida. Este portátil no solo ofrece características técnicas impresionantes, sino que también cuenta con la versatilidad que todo creativo necesita. ¿Dónde está la lógica de pagar más por menos solo porque una marca ha sabido hacer ruido en el mercado? Además, la decepción no termina solo en el precio. Muchas veces, estos MacBooks vienen con una serie de limitaciones que hacen que el usuario se sienta atrapado en un ecosistema cerrado, donde no se puede personalizar ni adaptar el dispositivo a sus necesidades. En cambio, el Asus ProArt P16 permite una mayor flexibilidad y un rendimiento que se adapta a cualquier proyecto creativo. ¿Por qué seguir eligiendo lo que todos dicen que es "lo mejor" cuando hay opciones más inteligentes y prácticas? Es hora de que como consumidores nos cuestionemos nuestras decisiones de compra. Necesitamos dejar de lado la marca y centrarnos en lo que realmente importa: el valor real del producto, su funcionalidad y cómo se adapta a nuestras necesidades. No dejemos que las campañas publicitarias nos controlen. El Asus ProArt P16 está aquí para demostrar que hay alternativas viables que no solo son más económicas, sino que también superan las expectativas de cualquier creativo. Así que, ¡dejen de lado esas ofertas engañosas de Prime Day y abran los ojos a lo que realmente importa! La próxima vez que piensen en un nuevo portátil, piensen en lo que realmente necesitan y no en lo que la publicidad les dice que necesita. ¡Es hora de tomar decisiones más inteligentes y dejar de lado la ceguera consumista! #AsusProArt #Creativos #Tecnología #AlternativasInteligentes #NoMásMacBook
    www.creativebloq.com
    The Asus ProArt P16 is a laptop designed with creatives in mind.
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  • Il taglio dei fondi proposto dall'amministrazione Trump rappresenta una barbarie inaccettabile per la ricerca sulle api e per la scienza in generale. Questi insensati licenziamenti e riduzioni di budget minacciano una divisione fondamentale del Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), l'Ecosystems Mission Area (EMA), che è cruciale per la ricerca biologica federalmente sostenuta. È incredibile pensare che tali decisioni siano state dettate dall'agenda del Project 2025 della Heritage Foundation, mostrando una totale mancanza di rispetto per la scienza e l'ambiente.

    Le conseguenze di questi tagli non si limitano solo alla scomparsa di un'agenzia governativa; stiamo parlando della devastazione di decenni di ricerche vitali che supportano non solo le api, ma l'intero ecosistema di cui facciamo parte. Le api sono essenziali per la pollinazione e, quindi, per la nostra sicurezza alimentare. Eliminare la EMA è un attacco diretto alla nostra capacità di comprendere e proteggere questo prezioso elemento della biodiversità. È un atto di irresponsabilità senza precedenti e un chiaro segnale che l'amministrazione non ha alcun interesse per la scienza o per le future generazioni.

    Ci si aspetterebbe che un governo consapevole e responsabile investisse nella ricerca scientifica, specialmente in un'era in cui i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità minacciano il nostro pianeta. Ma invece, assistiamo a un sistematico smantellamento della ricerca scientifica, tutto in nome di un'agenda politica retrograda e miope. È inaccettabile che i nostri leader permettano che decisioni basate su ideologie obsolete prevalgano sul buon senso e sulla necessità urgente di proteggere il nostro ambiente.

    Non possiamo semplicemente stare a guardare mentre il futuro delle nostre api e della nostra agricoltura viene messo a rischio. È ora di alzare la voce e combattere contro questi soprusi. Dobbiamo unire le forze e far sentire il nostro disappunto nei confronti di questi tagli sconsiderati. La scienza non può essere sacrificata per politiche inette e prive di sostanza. Le api, e con esse la nostra sicurezza alimentare, meritano meglio!

    Facciamo sentire la nostra voce e combattiamo per la ricerca sulle api! Non possiamo permettere che l'ignoranza prevalga sulla scienza!

    #RicercaSulleApi #TagliTrump #ProteggiLeApi #ScienzaEcosistema #FuturoSostenibile
    Il taglio dei fondi proposto dall'amministrazione Trump rappresenta una barbarie inaccettabile per la ricerca sulle api e per la scienza in generale. Questi insensati licenziamenti e riduzioni di budget minacciano una divisione fondamentale del Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), l'Ecosystems Mission Area (EMA), che è cruciale per la ricerca biologica federalmente sostenuta. È incredibile pensare che tali decisioni siano state dettate dall'agenda del Project 2025 della Heritage Foundation, mostrando una totale mancanza di rispetto per la scienza e l'ambiente. Le conseguenze di questi tagli non si limitano solo alla scomparsa di un'agenzia governativa; stiamo parlando della devastazione di decenni di ricerche vitali che supportano non solo le api, ma l'intero ecosistema di cui facciamo parte. Le api sono essenziali per la pollinazione e, quindi, per la nostra sicurezza alimentare. Eliminare la EMA è un attacco diretto alla nostra capacità di comprendere e proteggere questo prezioso elemento della biodiversità. È un atto di irresponsabilità senza precedenti e un chiaro segnale che l'amministrazione non ha alcun interesse per la scienza o per le future generazioni. Ci si aspetterebbe che un governo consapevole e responsabile investisse nella ricerca scientifica, specialmente in un'era in cui i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità minacciano il nostro pianeta. Ma invece, assistiamo a un sistematico smantellamento della ricerca scientifica, tutto in nome di un'agenda politica retrograda e miope. È inaccettabile che i nostri leader permettano che decisioni basate su ideologie obsolete prevalgano sul buon senso e sulla necessità urgente di proteggere il nostro ambiente. Non possiamo semplicemente stare a guardare mentre il futuro delle nostre api e della nostra agricoltura viene messo a rischio. È ora di alzare la voce e combattere contro questi soprusi. Dobbiamo unire le forze e far sentire il nostro disappunto nei confronti di questi tagli sconsiderati. La scienza non può essere sacrificata per politiche inette e prive di sostanza. Le api, e con esse la nostra sicurezza alimentare, meritano meglio! Facciamo sentire la nostra voce e combattiamo per la ricerca sulle api! Non possiamo permettere che l'ignoranza prevalga sulla scienza! #RicercaSulleApi #TagliTrump #ProteggiLeApi #ScienzaEcosistema #FuturoSostenibile
    civileats.com
    Through proposed layoffs and budget cuts, the administration has taken multiple actions that threaten an obscure division of the U.S. Geological Survey (USGS): the Ecosystems Mission Area, or EMA, which houses almost all federal biological research.
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